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PD Milazzo: Nota sul decreto Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)

Nel comunicato che segue, la sezione milazzese del Partito Democratico, chiede l’immediata inefficacia del Decreto, dopo che giorno 11 gennaio ’22,  il ministro della Transizione Ecologica Cingolani ha firmato il decreto con cui rilascia la nuova AIA (Autorizzazione integrata ambientale) per  l’ esercizio  della Raffineria, aggiornandolo con le modifiche emerse nel parere reso dalla Commissione istruttoria ed in particolare dal Rappresentante unico delle Amministrazioni statali, fissando dunque dei nuovi limiti soprattutto per quel che concerne le emissioni e non modificando la parte relativa al valore limite del camino E10.
Per il PD di Milazzo,  l’argomento da qualche mese è al centro del dibattito nel comprensorio della Valle del Mela ed è stato ampiamente trattato nel convegno organizzato il 18 dicembre scorso dal partito.
Il Comunicato a firma del Salvatore Gitto ( Segretario Pd Milazzo )
L’atto unilaterale del rilascio dell’AIA da parte del ministero della Transizione. Ecologica è un segnale preoccupante :
il PD chiede l’immediata inefficacia del Decreto.                      

La Federazione Provinciale del Pd  e il Circolo di Milazzo esprimono  forte preoccupazione per il decreto, dello scorso 11 gennaio,  a firma del ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani con cui si rilascia la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla Raffineria di Milazzo.
Un atto da parte de Ministero che non ha tenuto conto di tutte le istanze provenienti dai due Sindaci competenti per territorio e da tutte le parti sociali e le varie forze politiche che, all’unisono, chiedevano di non prendere decisioni affrettate.

Un atto unilaterale che può condizionare il futuro di un’ intera area, con ricadute economiche pesantissime per tutta la provincia. Fra l’altro, non si ha piena contezza se alcune prescrizioni inserite nel decreto producano un reale miglioramento della qualità dell’aria  né è chiaro con quali tecnologie alcuni obiettivi siano raggiungibili e se alla base del loro inserimento ci fosse una valutazione aggiornata che ne imponesse l’immediata introduzione.
Agenda del Pd   Proprio un mese fa l’argomento era stato ampiamente dibattuto nel convegno organizzato dal circolo Pd di Milazzo e dalla Federazione provinciale (nella foto).
Alla fine dei lavori era stata lanciata la proposta di istituire un tavolo di lavoro permanente fra tutti i soggetti portatori di interesse affinché le scelte per il comprensorio cogliessero   l’obiettivo di unire la sostenibilità ambientale con la garanzia occupazionale per migliaia di lavoratori.

La richiesta. Alla luce di quanto premesso, il Partito Democratico chiede che gli effetti del decreto non abbiano immediata efficacia, al fine di riaprire la discussione dal punto di vista squisitamente tecnico in modo che si arrivi ad una decisione condivisa che eviti che il nostro territorio si trasformi in un deserto industriale, come tristemente sperimentato   in altre aree del nostro Paese per esempio il polo industriale di Bagnoli.
Si confida nel buon senso di tutti i protagonisti della vicenda, con il supporto attivo della deputazione regionale e nazionale, perché la nostra area non può permettersi di perdere altre fonti di occupazione e reddito, fermo restando il rispetto dell’ambiente e la ricerca di una sempre maggiore sostenibilità.
IL PARTITO DEMOCRATICO
Salvatore Gitto ( Segretario Pd Milazzo )