Potresti aver perso:
Home / Spettacoli / Milazzo: Appuntamento al Liga, dall’1 al 7 giugno 2014

Milazzo: Appuntamento al Liga, dall’1 al 7 giugno 2014

Appuntamento al Liga, da mercoledì 01 giugno a martedì 07 giugno 2016  
Nella settimana cinematografica che sta per iniziare al prezzo unitario di € 5,00 per ogni spettacolo  il Liga propone la visione del  seguenti film:
– Alice Attraverso lo specchio in 2 d h. 16.00
– Pelè  h. 18.00-20.00
– The Boy h. 22.00

di Lorena Lo Presti

Alice

         Alice Attraverso lo specchio 

            Data uscita:  25 maggio 2016

         Genere: avventura, fantasy

          Regia: James Bobin

           Durata:  113 minuti

Formato: 2 d

 

Arriva nelle sale cinematografiche Alice attraverso lo specchio, sequel di Alice in Wonderland, film del 2010 diretto da Tim Burton. Il secondo capitolo del film,  vede la conferma dei protagonisti, Mia Wasikowska nei panni della protagonista, Johnny Depp in quelli del Cappellaio Matto e Anne Hathawayche interpreta la Regina Bianca. L’unico assente è Tim Burton che ha abbandonato la regia affidandola a James Bobin, reso famoso dal I Muppet e I Muppet 2 .
Alice ha trascorso gli ultimi anni  seguendo le orme del padre, in navigazione. Tornata a Londra trova uno specchio magico grazie al quale riesce a tornare nel fantastico regno di Sottomondo e dei suoi abitanti. Tutti sono rimasti uguali a come Alice li ricordava, tranne il Cappellaio Matto, che non è più lo stesso dopo aver perso la sua moltezza. La regina Bianca, così, manda Alice in missione per recuperare la cronosfera, una sorta di sfera metallica, custodita all’interno della camera del Grande Orologio che regola il tempo. La giovane eroina si troverà così a compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, e tornando nel passato ricontrerà amici e nemici. Ma sarà proprio il tempo ad essere suo nemico, e a mettere in pericolo,  prima che sia troppo tardi la riuscita della missione.
Dopo aver scritto nel 1865 Alice nel Paese delle Meraviglie, da cui trae spunto il film del 2010 diretto da Burton, Lewis Carrol replicò nel 1871 (guardacaso  a sei anni di distanza, come tra i due film) con Attraverso Lo specchio e quel che Alice vi trovò, racconto da cui trae spunto Bobin per questo secondo film, pur non mantenendo la fedele trasposizione dei fatti. Il regista parte dal ricco universo che Burton aveva costruito nel primo film, dai bellisssimi costumi alle numerose creture presenti nella narrazione 
Le innovazioni introdotte da Bobin, invece, sono rappresentate dallo stupendo impatto visivo e dall’appronfonsdimento psicologico di alcuni personaggi, in particolare il Cappellaio Matto, interpretato da un ispirato Jonnhy Depp. Degna di nota l’interprete di Ali G o Borat, che veste alla perfezione i panni di un nuovo personaggio: il tempo, vera novità introdotta dalla Disney, che allontana la storia dallo scritto originale.

Pele

Pelè 
 

Data uscita:  26 maggio 2016

Genere: biografico, drammatico

Regia: Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist

Durata:  107 minuti

 

Nelle sale da poco meno di una settimana, il film incentrato sulla vita di Pelè, calciatore-leggenda del Brasile, che occupa il quinto posto tra i film più visti nei cinema Italiani.
La storia  è ambientata negli anni 50 ed inizia dall’ultima partita di calcio dei mondiali di Rio, con la sfida tra Brasile ed Uruguay. Il popolo brasiliano, pronto a tifare per i propri colori, rimane deluso dall’esito della gara che vede trionfare gli avversari. Tra i costoro vi è anche il padre di Dico, un bambino di 9 anni, che rammaricato per la tristezza del genitore gli promette che sarà lui in futuro a far vincere la propria nazionale.
Il bambino, alle prese con una vita non certo agiata, si allena di nascosto con un mango al posto di un pallone. Non sarà la povertà, però, a fermare la sua voglia di diventare un calciatore. A soli 17 anni, infatti, mantenendo la promessa fatta al padre sarà lui a far trionfare la nazionale brasiliana, contro la Svezia. Da lì inizierà la storia di una ragazzo, oggi un uomo, il cui nome diventerà una leggenda non solo nel proprio paese ma in tutto il mondo.  
Il film affronta la storia non di un unico personaggio bensì di un’intera nazione. Del Brasile si sottolineano diversi aspetti,  primi tra tutti la povertà ed il dislivello delle classi sociali. E’ curioso vedere come attraverso il gioco del calcio questa nazione abbia trovato una forma di riscatto nei confronti dei paesi più ricchi ed agiati. Tra le interpretazioni degne di nota quelle di Leonardo Lima Carvalho che interpreta Pelè da ragazzino e di Seu Jorje, nei panni del padre del giovane futuro campione del mondo.

                                                                                                

Boy

The Boy

Data uscita: 12 maggio 2016

Genere: horror, thriller

Regia: William Brent Bell

Durata:  98 minuti

 

Protagonista della storia è una ragazza americana, Greta Evans, che accetta un impiego come bambinaia, a casa di un’altolocata famiglia britannica, che vive nelle campagne inglesi. Ben presto la giovane Greta, scoprirà che il figlioletto  degli Heelshire, a cui la stessa deve fare da baby sitter, Brahms, è in realtà un bambolotto di grandezza naturale. Dopo le prime reazioni d’incredulità, Greta inizierà ad accudire Brahms come se fosse un bambino vero, prendendo coscienza con una casa piuttosto insidiosa e  particolare .La situazione cambierà quando  gli Heelshire decideranno di allontanarsi da casa per una lunga vacanza. Disattendendo infatti alle regole impostegli, la bambinaia inizierà a trattare Brahams come un normale bambolotto. Le cose però si riveleranno diverse da come sembrano e Greta si troverà innanzi a scenari del tutto inaspettati.
Ancora una volta le creature inanimate, amate dai bambini, vengono utilizzate all’interno dei film horror. Lo sguardo fisso delle bambole è infatti stato sempre adoperato per suscitare inquietudine. Ad esso  si unisce una casa grande e maledettamente isolata, ambientata nel macabro paesaggio della campagna inglese.
 Il film mantiene ritmi abbastanza serrati per l’intera durata della narrazione, lasciando poco spazio a momenti morti. Buone le interpretazioni di Lauren Cohan, nota nel campo horror grazie alla serie The Walking Dead e di Rupert Evans, che calandosi alla perfezione nei loro ruoli contribuisco a rendere più veritiera l’intera durata della vicenda.