Potresti aver perso:
Home / Spettacoli / Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 3 al 9 dicembre 2015

Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 3 al 9 dicembre 2015

 

APPUNTAMENTO AL LIGA

Da giovedì 03 dicembre a mercoledì 09 dicembre

    Nella settimana cinematografica che sta per iniziare il Liga propone la visione del film: Chiamatemi Francesco. Il papa della gente, con quattro spettacoli giornalieri (h. 16.00-18.00-20.00-22.00

di Lorena Lo Presti

Francesco

Chiamatemi Francesco:

Il papa della gente

Data uscita: 03 dicembre  2015

Genere: biografico – drammatico

Regia: Daniele Luchetti     

Durata:  94 minuti

 

Arriva nelle sale cinematografiche il primo film sulla storia di Papa Francesco. La pellicola non è l’esaltazione di un  personaggio che ha fatto la storia me bensì di un personaggio attuale, vivo e vegeto, che in poco tempo è entrato nei cuori della gente, diventando un vero esempio di vita.
Il regista Daniele Luchetti ed il produttore Pietro Valsecchi, scelgono di iniziare il racconto della vita del Pontefice dall’ età giovanile, e non dalla sua infanzia, stravolgendo un po’ il normale andamento delle biografie cinematografiche.
Il film racconta in poco meno di un ora e trenta una storia, che tra un annetto mediaset trasmetterà in ben quattro ore e trenta, in cui quindi ci si potrà più soffermare su tanti dettagli rimasti poco chiari.
Colui  che oggi tutti conosciamo come Papa Francesco, tanti anni fa era solo Jorge, il figlio di una famiglia di immigrati italiani approdati a Buenos Aires. Era un ragazzo come tanti altri, con degli amici ed una fidanzata, fino a quando poco dopo aver compiuto vent’anni non riceve la  chiamata religiosa a seguito della quale entrerà a far parte  del rigoroso ordine dei Gesuiti . L’Argentina viveva anni piuttosto difficili, con la dittatatura militare di Videla e seppur giovane, Bergoglio divenne presto Padre Provinciale dei Gesuiti. Quelli furono gli anni che segnarono la personalità del futuro pontefice. Nonostante le notevoli difficoltà, lo stesso si è infatti impegnato personalmente nella difesa dei perseguitati del regime, vedendo dinnanzi ai propri occhi la scomparsa prematura di moltissimi uomini, alcuni a lui cari.
Due attori argentini interpretano nel film il ruolo di “Papa Francesco”. Il primo, nonché il più giovane, è Rodrigo De La Serna, il secondo, è Sergio Hernandez, entrambi evocano il pontefice ricordandolo per gli aspetti fisici ma soprattutto per quelli spirituali,  la loro anima sembra davvero segnata e ricca di cicatrici.
Tre figure femminili sono molto significative all’interno della storia. Esse sono: il giudice Alicia Oliveira, la professoressa di chimica Esther Ballestrino ed una suora che protegge due sacerdoti perseguitati. Questa non è di certo una scelta casuale ma calza perfettamente con la nota stima del pontefice nei confronti del genere femminile.
Il film, convince il pubblico, se non per la perfetta ricostruzione degli eventi narrati,  per la definizione di colui, che seppur oggi ricordiamo come sommo rappresentante della Chiesa Cattolica,  è ed è stato soprattutto in passato,  un uomo; con progetti, sfide ed emozioni, un uomo che ha sacrificato e continua a sacrificare se stesso per gli altri, e che in poco più   di due anni di pontificato è divenuto un esempio per tutto il mondo.
di Lorena Lo Presti