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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 24 al 28 febbraio 2017

 

APPUNTAMENTO AL LIGA  
Da venerdì 24 febbraio 2017 a martedì 28 febbraio 2017

Nella settimana cinematografica che sta per  iniziare, il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 16.00 e 18.00 sarà proiettato il film Ballerina mentre negli spettacoli successivi (20.00 e 22.00) sarà la volta di Split.

di Lorena Lo Presti

Ballerina

Data uscita: 16 febbraio 2017

Genere:  animazione, avventura, family, musicale

Regia: Eric Summer, Eric Warin

Durata:  89 minuti

 

Nelle sale cinematografiche dal 16 febbraio 2017, arriva Ballerina, film di animazione francocanadese diretto da Eric Summer e Eric Warin.
La trama
Felicie e Victor sono due piccoli orfani della Bretagna con un grande sogno nel cassetto, diventare una ballerina per lei e diventare un bravo inventore per lui. Animati dalla forza delle loro speranze i due fuggono nella Parigi di fine 800. Ben presto capiranno che provare a realizzare i propri sogni è davvero un arduo mestiere. Felicie sarà aiutata da un’ etoile caduta in disgrazia a seguito di un incidente, Odette.
Grazie al suo aiuto la piccola Felicie imparerà molto sia tecnicamente che moralmente. Tra la danza ed il prestigioso palcoscenico dell’Opera, la protagonista troverà un altro ostacolo, la rivale temutissima Camille ed in particolare la madre di quest’ultima che farà di tutto per assicurarsi che la figlia possa avere un ruolo ne Lo Schiaccianoci.
La recensione
Ballerina è una favola che parla di passione, e tenacia, quella che non si deve mai abbandonare per coronare un sogno. Il film assume un significato più concreto se viene visto con gli occhi di una bambina. E’ infatti il piccolo mondo femminile  il vero bacino d’utenza del film, con un sogno che molte di loro covano dentro, quello di diventare una famosa ballerina.
Nel doppiaggio italiano,  la voce della protagonista è quella di Eleonora Abbagnato, nota  ballerina italiana  che è stata etoile a Parigi nel 2015 ed oggi dirige il corpo di ballo dell’Opera di Roma.
Insieme al sogno della danza troviamo la trattazione dello stereotipo della bambina orfana che deve riscattarsi attraverso un’epica impresa, che consiste in questo caso nella realizzazione di un sogno nel cassetto. La storia, mostra però, come sia complicato raggiungere un sogno e proprio per questo i registi riescono perfettamente nel compito di raccontare e contemporaneamente educare il giovane pubblico che si accosta alla pellicola.

Split

Data uscita: 26 gennaio 2017

Genere:  thriller

Regia: M. Night Shyamalan

Durata:  117 minuti

 

Split è un thriller psicologico, scritto, diretto e prodotto da M. Night Shyamalan. Il regista del Sesto Senso,sembra essere tornato al successo con quest’ ultimo thriller dopo vari flop, da Lady in the Water del 2006 fino ad After Earth del 2013.
La trama 
Il protagonista di questa macabra vicenda si chiama Kevin e nella sua mente  si alternano ben 23 personalità. Purtroppo però  nella mente di Kevin manca all’appello un ultimo alter ego che si preannuncia come il più potente e capace di dominare tutte le altre personalità che convivono in lui . Sotto le vesti di Dennis, l’uomo rapisce tre ragazze, l’introversa Casey e due compagne di scuola ben più popolari. Nascerà pertanto una guerra per la sopravvivenza tra Kevin,  le sue diverse personalità e le ragazze desiderose di mettersi in salvo.
La recensione
Split , titolo del film diretto da Shymaian, identifica un disturbo dissociativo dell’identità, di cui Kevin il protagonista, è affetto, contando in se ben 23 personalità.
Dopo aver rapito tre ragazze con l’alter ego di Dennis ed in attesa che si manifesti l’ultima sconosciuta personalità, il regista inscena un vero e proprio thriller con una tensione pulsante. La storia narrata, davvero inquietante,si sofferma sulla parte psicologica dei personaggi e quindi su eventi avvenuti in molti casi nel passato che hanno di certo segnato profondamente l’animo di chi le ha vissute. La tensione che di certo tiene legato lo spettatore sin dai primi minuti di visione, culmina in un sorprendente finale.
La bravura di Shymaian è stata quella di costruire una storia senza alti e bassi ma continua e costante nel ritmo di narrazione. Degna di nota l’interpretazione del protagonista che ha saputo dare ad ogni personaggio la giusta caratterizzazione, con emozioni ed atteggiamenti davvero variegati.