Potresti aver perso:
Home / Spettacoli / Milazzo: Appuntamento al Liga, da venerdì 11 a lunedì 14 dicembre 2015

Milazzo: Appuntamento al Liga, da venerdì 11 a lunedì 14 dicembre 2015

Appuntamento al Liga, da venerdì 11 a lunedì 14 dicembre 2015 
 Nella settimana cinematografica che sta per iniziare doppia programmazione per il Liga. Alle ore 16.00 spazio al film Il Viaggio di Arlo, mentre negli spettacoli successivi (h 18.00-20.00-22.00) si potrà nuovamente assistere alla visione di: Chiamatemi Francesco. Il papa della gente.
di Lorena Lo Presti

Il viaggio di Arlo

Data uscita: 25 novembre 2015

Genere: animazione, avventura

Regia: Peter Sohn   

Durata:  100 minuti

Il viaggio di Arlò

Dopo lo straordinario successo ottenuto con Inside Out, la Pixar torna nelle sale cinematografiche con il film Il viaggio di Arlo.
La vicenda è ambientata circa sessantacinque milioni di anni fa, esattamente quando il meteorite che avrebbe dovuto colpire la terra distruggendo tutti i dinosauri sbagliò il tiro, cambiando le sorti del pianeta. I dinosauri infatti, invece di estinguersi hanno continuato la propria evoluzione. In una di queste famiglie vive Arlo il più giovane di tre fratelli. Il giovane dinosauro è in difficoltà, se infatti fratelli più grandi riescono quotidianamente a rendersi utili aiutando i genitori a svolgere i compiti della fattoria, lui non riesce a fare altrettanto, a causa di una profonda paura che limita la sua vita. Un giorno il padre per infondere in lui un po’ di coraggio, decide di affidargli il compito di cacciare un misterioso ladruncolo che ruba le loro provviste.  Scoperto, però,  che quest’ultimo è un piccolo cucciolo d’uomo, Arlo non riuscirà a porre fine alla sua esistenza. Il padre così accompagnerà il figlio in un viaggio a caccia della preda sfuggita, durante il quale, purtroppo, a causa di un tragico incidente perderà la vita. Per poter tornare indietro, il piccolo dinosauro farà coppia proprio con il cucciolo d’uomo che sarà chiamato Spot. Sarà proprio questo viaggio che aiuterà il piccolo Arlo a diventare grande ed a superare tutte le sue paure.
La pellicola di Sohn , non sarà forse la più riuscita della Pixar ma ha comunque degli spunti piuttosto originali su cui vale la pena porre l’attenzione, primo tra tutti il rovesciamento in atto tra dinosauri ed esseri umani; i primi infatti sono creature evolute che vivono da cacciatori e coltivatori, mentre gli altri vivono allo stato brado, non sanno parlare né tantomeno procurasi del cibo se non rubandolo. L’amicizia che nascerà tra i due protagonisti, ricorderà molto il Libro della Giungla permettendo ai personaggi di riconoscere punti di contatto e differenze, con un finale molto commovente. Il film ci insegna che proprio come nella vita quotidiana le diversità non sempre allontanano ma a volte possono anche unire e possono permettere di crescere e di diventare più forti.

Francesco

Chiamatemi Francesco:
Il papa della gente

Data uscita: 03 dicembre  2015
Genere: biografico – drammatico
Regia: Daniele Luchetti     
Durata:  94 minuti

Arriva nelle sale cinematografiche il primo film sulla storia di Papa Francesco. La pellicola non è l’esaltazione di un  personaggio che ha fatto la storia me bensì di un personaggio attuale, vivo e vegeto, che in poco tempo è entrato nei cuori della gente, diventando un vero esempio di vita.
Il regista Daniele Luchetti ed il produttore Pietro Valsecchi, scelgono di iniziare il racconto della vita del Pontefice dall’ età giovanile, e non dalla sua infanzia, stravolgendo un po’ il normale andamento delle biografie cinematografiche.
Il film racconta in poco meno di un ora e trenta una storia, che tra un annetto mediaset trasmetterà in ben quattro ore e trenta, in cui quindi ci si potrà più soffermare su tanti dettagli rimasti poco chiari.
Colui  che oggi tutti conosciamo come Papa Francesco, tanti anni fa era solo Jorge, il figlio di una famiglia di immigrati italiani approdati a Buenos Aires. Era un ragazzo come tanti altri, con degli amici ed una fidanzata, fino a quando poco dopo aver compiuto vent’anni non riceve la  chiamata religiosa a seguito della quale entrerà a far parte  del rigoroso ordine dei Gesuiti . L’Argentina viveva anni piuttosto difficili, con la dittatatura militare di Videla e seppur giovane, Bergoglio divenne presto Padre Provinciale dei Gesuiti. Quelli furono gli anni che segnarono la personalità del futuro pontefice. Nonostante le notevoli difficoltà, lo stesso si è infatti impegnato personalmente nella difesa dei perseguitati del regime, vedendo dinnanzi ai propri occhi la scomparsa prematura di moltissimi uomini, alcuni a lui cari.
Due attori argentini interpretano nel film il ruolo di “Papa Francesco”. Il primo, nonché il più giovane, è Rodrigo De La Serna, il secondo, è Sergio Hernandez, entrambi evocano il pontefice ricordandolo per gli aspetti fisici ma soprattutto per quelli spirituali,  la loro anima sembra davvero segnata e ricca di cicatrici.
Tre figure femminili sono molto significative all’interno della storia. Esse sono: il giudice Alicia Oliveira, la professoressa di chimica Esther Ballestrino ed una suora che protegge due sacerdoti perseguitati. Questa non è di certo una scelta casuale ma calza perfettamente con la nota stima del pontefice nei confronti del genere femminile.
Il film, convince il pubblico, se non per la perfetta ricostruzione degli eventi narrati,  per la definizione di colui, che seppur oggi ricordiamo come sommo rappresentante della Chiesa Cattolica,  è ed è stato soprattutto in passato,  un uomo; con progetti, sfide ed emozioni, un uomo che ha sacrificato e continua a sacrificare se stesso per gli altri, e che in poco più   di due anni di pontificato è divenuto un esempio per tutto il mondo.