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Milazzo: Annullate le sanzioni a carico del tecnico Danilo Rufini e del calciatore Antonio Cucinotta

Calcio, le Corte Sportiva di Appello Territoriale annulla le sanzioni a carico dell’allenatore sig. Danilo Rufini e del calciatore sig. Antonio Cucinotta e rigetta per il resto.
Comunicato Ufficiale 287 Corte Sportiva di Appello Territoriale 20 del 14 febbraio 2017
Procedimento 105/A
S.S.D. MILAZZO (ME) Avverso squalifica allenatore sig. Danilo Rufini fino al 15/03/2017, e squalifiche calciatori sigg. Simone D’Arrigo e Antonio Cucinotta per tre gare – Campionato Eccellenza girone “B” – Gara Sant’Agata Calcio/Milazzo del 05/02/2017 – C.U. n. 278 dell'08/02/2017.
Con appello ritualmente proposto, la S.S.D. Milazzo impugna le sanzioni sopra indicate, chiedendone la riduzione “in misura equamente rapportata all’effettiva gravità dei fatti in esame”.
Nella ricostruzione offerta dall'appellante, in particolare, si dà atto della sostanziale correttezza del comportamento tenuto dall’allenatore sig. Rufini, del quale non vengono descritti in modo specifico comportamenti che gli vengono genericamente attribuiti, quando è apparso di contro evidente che il sig. Rufini, oltre ad avere terminato regolarmente la gara, si è mostrato anche al triplice fischio finale “attento e ligio al ruolo importante che ricopre”.
Relativamente alla condotta posta in essere dal calciatore sig. Antonio Cucinotta l’appellante evidenzia come si sia trattato di un episodio unico ed isolato nel suo contesto, privo di violenza, mentre per ciò che attiene il calciatore sig. Simone D’Arrigo l’appellante pone l’attenzione sul fatto che avendo già subito l’espulsione dalla panchina, “il comportamento irriguardoso e offensivo nei confronti dell’arbitro sia meritevole della sanzione minima come previsto dal C.G.S. art. 19 punto 4 lettera a).
La Corte Sportiva d’Appello Territoriale, esaminati gli atti del procedimento, rileva preliminarmente, a norma dell’art. 35 C.G.S., comma 1.1, che i rapporti dell’arbitro, degli assistenti, del quarto ufficiale e i relativi supplementi fanno piena prova circa il comportamento di tesserati in occasione dello svolgimento delle gare. Dal rapporto del Commissario di campo, solo con riferimento ad atti di condotta violenta o concernenti l’uso di espressioni blasfeme non visti dall’arbitro, il Giudice Sportivo può determinare l’applicazione di sanzioni disciplinari a carico di tesserati (art. 35 commi 1.3 e 1.4 C.G.S.).
Ciò premesso si rileva che quanto annotato dal Commissario di campo a carico del sig. Rufini e del calciatore sig. Cucinotta non rientrano nella previsione normativa sopra ricordata, né alcuna annotazione in merito è data rilevare dalla lettura dei rapporti degli ufficiali di gara, con la conseguenza che le sanzioni a loro carico vanno annullate. Il Giudice di prime cure, pertanto ha esercitato la sua potestà giurisdizionale scrutinando elementi che, in base al C.G.S., dovevano ritenersi sottratti alla sua cognizione, quanto alla facoltà di irrogare squalifiche.
Quanto al calciatore sig. D’Arrigo, dalla lettura del referto di gara si rileva che lo stesso, dopo essere stato espulso già al 36’ del secondo tempo, ha reiterato a fine gara il suo comportamento non regolamentare, giungendo, secondo quanto descritto dal Commissario di campo, ad opporre resistenza alle Forze dell’Ordine che lo invitavano a desistere ed a lasciare l’impianto di gioco, “divincolandosi come un forsennato”.
Così i fatti, in ordine alla sanzione irrogata, non può che rilevarsene la complessiva congruità, in considerazione del reiterarsi di una condotta antiregolamentare che ha costretto tanto il servizio d’ordine interno che la Polizia di Stato a particolare attenzione nei suoi riguardi.
P.Q.M.
La Corte Sportiva di Appello Territoriale annulla le sanzioni a carico dell’allenatore sig. Danilo Rufini e del calciatore sig. Antonio Cucinotta e rigetta per il resto.
Senza addebito della tassa reclamo non versata.