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Calcio Eccellenza Sicilia, girone B: Igea 1946, la rabbia per i torti arbitrali. Il comunicato 

L’Igea 1946, attraverso un comunicato esprime la  propria rabbia e rammarico, per quanto avvenuto nel corso di questo campionato di Eccellenza girone B. Per ultimo, la squalifica di tre giornate al giocatore, Riccardo Cassaro, a seguito dell’espulsione avvenuta domenica scorsa nella gara di campionato, tra 1946 Igea e Jonica Fc. 
Il testo del comunicato, riportato integralmente:
Prima di andare nel dettaglio non vogliamo che si pensi assolutamente che questo sfogo sia dettato dal fatto che il Ragusa abbia vinto il campionato. Sono bel altri i motivi che ci hanno portato a scrivere questo comunicato.
In ordine cronologico, il più recente episodio è quanto avvenuto nel corso della gara contro la Jonica, con l’ennesima (assurda) squalifica del nostro atleta Riccardo Cassaro per tre turni, confermati addirittura dopo il ricorso d’urgenza della nostra società.
Permangono i dubbi su un rosso che ci poteva e non ci poteva stare (ce ne stava allora uno nei primi minuti del primo tempo, a parti invertite, in una mischia su un calcio piazzato dalla tre quarti, ma guardacaso li nulla) dubbi che altresì aumentano dopo che il Sig. Comito, arbitro dell’ultimo match, nel corso sempre della stessa partita ci negherà due, se non tre, nitidi calci di rigore.
Mandare un arbitro di Messina, a dirigere due squadre messinesi, in uno spareggio non ufficiale ma praticamente tale per il miglior piazzamento play off, mette di fronte a tanti rischi, primo su tutti quello che si inneschino alibi che non vanno in alcun modo dati.
Alibi che, a maggior ragione dopo la rivedibile (per esser generosi ed utilizzare termini signorili) direzione di gara del fischietto messinese, trovano purtroppo riscontro in più punti:
– Nel girone di andata, nella classica partita maledetta in cui la palla non vuole entrare, contro il Real Siracusa ci viene annullato un goal regolarissimo (del nostro difensore centrale tra l’altro).
– Nella partita contro la Leonzio, 2 nostri tesserati (possiamo garantire che i nominativi siano stati presi a caso dalla distinta) prendono 4 turni di squalifica ciascuno (poi ridotti a tre) giocando contro una squadra che di li a breve sarebbe stata radiata.
– Contro il Carlentini, ultima di andata, vengono designati dei guardalinee di Ragusa a Barcellona e contemporaneamente al contrario guardalinee di Barcellona a Ragusa. Guardacaso anche in questa giornata ci viene annullato un goal regolarissimo.
– Dulcis in fundo tutto quanto è accaduto in Igea – Jonica
A questo punto non pensate sia il caso di farsi qualche domanda?
Ed inoltre, che senso ha investire fior di quattrini per un torneo che, nel girone di ritorno (complice il ritiro della Leonzio ed, ancor prima dell’Aci Sant’Antonio) ha perso ogni appeal con 3 squadre a lottare per il primato, e le rimanenti a scendere in campo per onor di firma, grazie all’incredibile scelta di eliminare, in corso d’opera, l’appendice dei play-out (col massimo rispetto per tutti ma così è stato)?
Alla luce di tutto ciò, concludendo, ci facciamo e vi poniamo una domanda ancora più pesante: Che senso ha continuare così?
Per questo motivo la Società Igea 1946 si riserva la possibilità di intraprendere, nelle prossime ore, ogni tipo di iniziativa (anche estrema) al fine di tutelare l’immagine, il blasone e, per ultimo, i sacrifici di una società seria, composta da imprenditori coscienziosi e responsabili.
15/4/22 – Ufficio Stampa Igea 1946