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Pace del Mela: Nicholas Artuso, il portiere che corre (e vince)

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i Arcangelo Stramandino
In foto: il sindaco Pippo Sciotto premia Nicholas Artuso

PACE DEL MELA. Parenti, amici e concittadini hanno gremito la sala di Palazzo Lo Sciotto, a Pace del Mela, per festeggiare “un portiere che corre”. Così si è autodefinito Nicholas Artuso il 17enne pacese che, qualche giorno fa, si è laureato nuovo campione d’Italia indoor sui 60 metri piani (categoria Juniores), ai campionati di Ancona (41ª edizione).
Una definizione perfetta per descrivere il personaggio. Faceva il portiere di beach soccer, ma da quando ha abbracciato il mondo dell’atletica ed ha cominciato a correre (circa 6 mesi fa, gareggiando per i colori dell’Asd Villafranca) non si è più fermato.
Ignaro di tutto, il giovane dalla capigliatura in stile pallone afro, dal carattere vivace e dal sorriso sempre pronto, è stato accolto fra gli applausi con la più classica delle feste a sorpresa. In sottofondo, assieme alle note di “Eye of the tiger” (resa celebre dal lungometraggio cinematografico “Rocky IV”), scorrevano le immagini della sua impresa. “Non me l’aspettavo- ha commentato- e ringrazio tutti uno per uno. Sapevo di dover essere premiato a Milazzo questa sera e il fatto di non dovermi allenare questo pomeriggio mi puzzava un po’. Arrivato vicino al comune ho riconosciuto alcune auto, sono stupito”.
Prima di lui, però, hanno parlato il sindaco Pippo Sciotto ed alcune fra le persone che lo hanno visto crescere. “Con la tua vittoria- ha detto il primo cittadino- hai fatto un grande regalo al nostro paese. Ti faccio i miei complimenti non solo per il risultato ottenuto, ma anche per le dichiarazioni che hai rilasciato successivamente. Hai ringraziato la tua famiglia e la squadra, ma adesso devi proseguire e portare in alto il tuo nome e quello di Pace del Mela. Con l’umiltà andrai avanti e, anche se sarà difficile, spero di poter dotare il paese di strutture adatte per l’atletica”.
Parole importanti anche da parte del suo allenatore, Franco Ripa, che Nicholas stesso ha definito “uno dei migliori tecnici d’Italia”: “l’ho conosciuto 6 mesi fa- ha esordito- e mi ha chiesto di potersi allenare. Contemporaneamente faceva anche beach soccer (in serie A col Villafranca) e molti mi dicevano di lasciarlo perdere. Io non gli ho mai imposto nulla. Durante la preparazione si è procurato una distorsione giocando a beach volley e dopo quell’episodio ha fatto la sua scelta. Voleva correre. E’ estroverso, ha un cuore grande e sta bene con chiunque. Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma un trampolino di lancio per varcare l’uscio dei grandi eventi. Gli avevo detto che oggi avrebbe riposato, perché sapevo di questo appuntamento, ma in realtà lui non sa che appena uscirà da qui lo aspetta un bellissimo allenamento. Io sono il suo sarto e la stoffa c’è, per il vestito più bello di tutti”. Fra i tanti che hanno preso la parola anche la maestra Delia, delle scuole elementari: “otteneva successi anche da piccolo e ricordo che arrivava primo nelle staffette. Questa vittoria è per la tua vita, una rivincita. Avrei voluto regalarti il libro di Pietro Mennea, ma te lo farò avere presto. Era l’idolo della mia giovinezza, i suoi erano valori sani che possono esserti d’esempio per un luminoso futuro”.
Dopo le foto rituali, la torta e lo spumante Nicholas è tornato ad allenarsi. Dopotutto non aveva creduto alle parole del suo allenatore. In serata la cerimonia di premiazione a Milazzo.
Ad Ancona: La vittoria è arrivata al fotofinish, con il tempo di 6.77 secondi. Battuto, per questione di micron, il favorito di turno Andrea Federici. Sul terzo gradino del podio Christian Bapou (6.83 secondi). Artuso aveva già stabilito il tempo record stagionale sui 50 metri, ma ciò non è bastato alla FIAL (Federazione Italiana Atletica Leggera) per garantire l’accesso ai campionati.
A quel punto l’atleta pacese si è iscritto con il tempo peggiore tra i partecipanti, regalandosi un sogno proprio in finale. Nella quarta batteria aveva già fatto segnare il miglior tempo delle qualificazioni (6.81 secondi). Quasi in fotocopia la semifinale (6.84 secondi). Non aveva mai visto un palaindoor ed era la prima volta che il 17enne si cimentava in una competizione di alto livello, con avversari ben più rodati ed abituati alle pressioni del pre-gara. Dopo questa vittoria-rivelazione, non ha intenzione di rallentare. Che sia l’inizio di una luminosa carriera? Tempo al tempo.
DI ARCANGELO STRAMANDINO