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Milazzo: Parcheggi a pagamento, l’Amministrazione risponde al responsabile del Pd

MIDILI PIPPOL’Amministrazione comunale replica al responsabile del I° circolo cittadino del PD, professoressa Francesca Sindoni che in una nota diramata ieri ha fatto riferimento a presunti benefici cui andrebbe incontro la ditta nella definizione dei lavori.
“Riconosco alla prof. Sindoni grande capacità politica – afferma l’assessore alla viabilità urbana, Pippo Midili – ma, nel caso in questione emerge una preoccupante interpretazione superficiale di quanto viene asserito. Sarebbe opportuno che la professoressa Sindoni, dopo attenta lettura della normativa di riferimento ( Legge 407/90) ed una analisi sulla applicabilità della stessa e sui termini che la regolano, esprimesse un giudizio maggiormente maturato. Non necessariamente positivo ma scevro da sottolineature che rasentano ipotesi di “ combine” e di favoritismi che certamente non hanno mai accompagnato questa Amministrazione. Nel caso di specie, proprio per la vicinanza all’ala sindacale del PD, la professoressa Sindoni, dovrebbe trovare tempo e modo per capire che una Legge dello Stato, e quindi valida per tutte le aziende e per tutti i contratti, non trova limitazioni nei confronti di alcuno e quindi non deve essere evidenziata in nessuna gara di appalto sia essa gara per i parcheggi del Comune di Milazzo o per servizi socio assistenziali di tutto il territorio nazionale. Dire quindi che il Comune ha cambiato le carte in tavola rispetto alla gara posta a bando, non solo non corrisponde a verità ma sottolinea la scarsa conoscenza della materia. Nell’ipotesi di applicazione della Legge 407/90 i lavoratori debbono possedere dei requisiti fondamentali.
Nella lettera del PD si legge che i ritardi nell’avvio del servizio sembrano quasi dettati da questa esigenza. Volevo sottolineare che anche questo assunto è totalmente falso. I lavoratori in questione avrebbero avuto già i requisiti a partire dal mese di Gennaio del 2013 perché i redditi dei precedenti due anni erano sotto la soglia prevista per ottenere i benefici di Legge previsti dalla normativa. Quindi nessuna necessità si è resa obbligatoria per “favorire alcuna ditta”. Vi è di più. Probabilmente alla professoressa Sindoni sfugge che la gara era già stata precedentemente aggiudicata nel 2012 ad una azienda di Catania che però, dopo l’iter burocratico, è risultata sprovvista dei requisiti di legge necessari per l’affidamento. Che già nel 2013 la gara era stata ulteriormente aggiudicata ad una ATI che però dopo l’aggiudicazione ha sciolto l’associazione temporanea ed ha dovuto quindi rinunciare al servizio. Ma il fatto più importante che non viene messo in evidenza è quanto previsto dalla legge 407/1990. La legge 407/1990 comporta benefici sia per l’azienda sia per il lavoratore: come saprà la professoressa Sindoni,  la 407 è una legge che serve ad incentivare le assunzioni dei disoccupati o cassintegrati di lunga durata. L’azienda sarà esonerata totalmente dal versamento dei contributi per 3 anni, di cui si fa  carico lo Stato. In cambio di questa agevolazione, c’è l’obbligo di  assumere il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato (fatto salvo l’eventuale periodo di prova). Ciò significa che per tre anni i lavoratori saranno tutelati e con eventuali ammortizzatori sociali garantiti. Dove sta il danno recato alle casse comunali?. Lo sgravio è previsto dalla normativa e, ripeto, per tutti i lavoratori d’Italia che si trovano nelle stesse condizioni. L’Azienda gode di tali benefici se pone in essere contratto di lavoro a tempo
indeterminato con i lavoratori accollandosi quindi l’assunzione di nuovo personale senza limitazioni di tempo e ben oltre l’anno previsto dall’affidamento del servizio. I lavoratori rientrano nel circuito del lavoro e per almeno 36 mesi vedono la loro posizione notevolmente migliorata da questa agevolazione prevista dalla normativa. Contributi versati, possibilità di transito e possibilità di futuri ammortizzatori sociali.
Nel ricordare che è sempre utile verificare chi ha proposto e chi ha votato a livello nazionale la Legge 407/90, nel ribadire come a livello nazionale e locale si studiano tutte le possibili soluzioni di riduzione delle tassazioni per i datori di lavoro al fine di garantire la ripresa dell’occupazione ( vedesi quanto lo stesso PD sostiene e propone anche nella Legge di stabilità), tranquillizzo la professoressa Sindoni nel dirLe che le fasce deboli ( in questo caso i lavoratori ex Galileo) sono stati tutelati e che questa amministrazione, indipendentemente dal colore politico, ha fatto di tutto per garantire aiuti e sostegno alle fasce deboli. Basti considerare il Regolamento Tares o il fondo di solidarietà già avviato da oltre due anni.
In ultimo l’aumento degli stalli. Smisurato viene definito nella lettera. Premesso che i conti economici non sono dei semplici calcoli di comodo ma è pur sempre matematica, i numeri dicono chiaramente che per avere un servizio che garantisca un minimo di margine di utile e che contestualmente possa garantire occupazione ai 28 lavoratori si deve ragionare sulle cifre che sono state indicate nel bando. Nessuna nuova assunzione è stata studiata a tavolino per fare della vecchia e becera politica. Non è certo questo il modo di amministrare che ha contraddistinto questa amministrazione fino ad oggi, ne lo sarà in futuro. Sempre disponibile al confronto qualora la professoressa Sindoni avesse piani economici diversi e che dimostrino errori su quelli effettuati, secondo me in maniera perfetta, dagli uffici del Comune. Si rifletta su quanto avvenuto negli ultimi anni in tema di servizi in concessione e si verifichi se i risultati ottenuti siano stati quelli sperati o se invece i vecchi numeri ed i vecchi metodi non hanno mai portato alcunché nelle casse comunali e men che meno nelle tasche dei lavoratori”.
Comune di Milazzo
Ufficio Stampa
Comunicato n. 431 del 25/11/2013.