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Milazzo: No, alla chiusura delle scuole, anche dal gruppo “Innamorato Della Mia Città-Uniti”

Tra i consiglieri comunali di Milazzo, si allarga il fronte del no, alla richiesta di chiudere i plessi scolastici ancora aperti, oggetto dell’interrogazione del consigliere Lorenzo Italiano, capogruppo della  “Italiano per Milazzo”. Sulla vicenda, nel dialogo a distanza tra i gruppi consiliari, dopo le prime due prese di distanza, si è aggiunta un terzo parere negativo, quello dei due consiglieri, rappresentanti della lista “Innamorato Della Mia Città-Uniti”, in maggioranza, per i quali non ci sono i presupposti. Quindi, maggioranza consiliare compatta, dopo l’intervento del gruppo “Fare Milazzo”, con il capogruppo Danilo Ficarra, e le precisazione dell’assessore comunale alla pubblica istruzione, Francesco Alesci, che ha inteso chiarire la procedura da seguire nel rispetto della normativa, assicurando che in attuazione dell’ultimo Dpcm, “l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia, continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore a sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”
Per il parere negativo, alla chiusura delle scuole cittadini, espresso dalla lista, “Innamorato Della Mia Città-Uniti”, come riporta “Milazzo in Comune”, bollettino di informazione comunale, i due consiglieri del gruppo,  Massimo Bagli e Fabiana Bambaci (nella foto), hanno evidenziando: “anzitutto che in ossequio ai provvedimenti nazionali, anche quelli più stringenti per le zone rosse, l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, pur con i dovuti sistemi di protezione a partire dai 6 anni. 
E se è pur vero che localmente possono essere adottate misure ancora più restrittive, le stesse devono essere accompagnate da oggettivi indicatori che impongano drastici provvedimenti al fine di contenere il diffondersi del contagio. Fortunatamente ad oggi non si ravvedono i presupposti affinché debba provvedersi in tal senso, privando oltretutto quei bimbi che di certo non potrebbero agevolmente compiere la didattica a distanza di un punto fermo nella loro crescita.
La nostra veste di genitori – concludono i consiglieri – infatti ci permette di testimoniare in prima persona che oggi più che mai la scuola non rappresenta soltanto la famigerata “palestra di vita”, ma anche l’unico luogo in cui i bimbi possono socializzare in sicurezza, essendo venute meno in questo frangente tutte le altre “valvole di sfogo”. Non può essere il tempo del terrorismo psicologico, pur mantenendo il primario obiettivo della assoluta sicurezza di tutta la cittadinanza, specie dei più fragili, così come non può essere il tempo delle divisioni. Bisogna pertanto sempre operare senza alcuna faziosità ma solo per il bene di Milazzo e dei Milazzesi”.
Fonte “Milazzo in Comune”, bollettino di informazione comunale