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Milazzo: Il sindaco Pino contro il trasferimento della postazione del 118

Osp. MilazzoComune di Milazzo – Ufficio Stampa –
Comunicato nr. 151 del 27/5/2013.

“Una decisione illogica ed irrazionale che non può essere accettata. Non esiste in nessuna altra parte del mondo che il servizio ambulanze sia ubicato fuori dall’ospedale, specie in un territorio di primo piano come il nostro”.
Il sindaco Carmelo Pino prende posizione contro l’ormai certo trasferimento del servizio 118 dal “Fogliani” alla Guardia medica di San Filippo del Mela e sollecita l’intervento della deputazione regionale affinché tale iniziativa possa essere bloccata.
“Ho appreso solo dagli organi di stampa questa decisione che oltre a non condividere assolutamente giudico assurda e per certi versi irresponsabile visto che rischia di avere ripercussioni pesantissime sulla sicurezza del paziente nel percorso dal territorio al Pronto Soccorso.
La città di Milazzo – afferma Pino – è il riferimento di tutto il comprensorio non solo come numero di abitanti, ma anche come confermano le statistiche per interventi registrati, visto che si parla di almeno 3000 interventi all’anno da parte dell’ambulanza. Chi sta portando avanti questa decisione, non ne comprendo le ragioni, né credo possa trovare alcuna giustificazione, ignora quella che rappresenta la regola principale dell’attività del 118: la tempistica del soccorso. Una cosa è che i tempi d’intervento considerano la partenza dall’ospedale, una cosa è lo spostamento da San Filippo del Mela, dove appare evidente che il solo accesso a Milazzo, tra strettoie, rotatorie  ed altro, determina, anche percorrendo lo stesso asse viario, quasi il doppio del minutaggio attuale.
Ma la cosa ancora più grave è che un ospedale che viene ritenuto polo delle urgenza e delle emergenze non abbia “di stanza” il servizio 118. Approfondirò subito la questione con la direzione sanitaria dell’Asp, ma non credo che il problema sia legato ai locali, anche perché a villaggio Grazia e in tutto il perimetro del presidio ospedaliero, vi sono certamente degli spazi per accogliere personale e strutture. E in tutti i casi ritengo che sia opportuno sacrificare qualche stanza dove si svolgono funzioni meramente amministrative a favore di un servizio fondamentale che rappresenta il primo anello tra i bisogni del cittadino ed il Sistema sanitario”.
L’Ufficio Stampa

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