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Milazzo: Elezione presidenti commissioni consiliari, nota di Pippo Midili

Il consigliere comunale Pippo Midili a proposito del criterio utilizzato dalla maggioranza per la nomina dei tre presidenti ha diramato la nota allegata al presente comunicato, con la quale critica il comportamento della coalizione che supporta l’Amministrazione.
Ufficio Stampa del Comune di Milazzo
Comunicato n. 323 del 9/7/2015.

 Midili 3Prendiamo atto che il Capodanno della democrazia, annunciato dal Sindaco alla seduta di insediamento del Consiglio Comunale, è durato esattamente quanto Capodanno.
Un giorno solo. Oggi, con un atteggiamento che non lascia spazio ad equivoci, la maggioranza ha, sorvolando anche sulla normativa vigente, preso le presidenze e le vice presidenze delle tre commissioni consiliari, come mai si era verificato precedentemente.
Un atteggiamento di arroganza politica confermato dalle parole del Consigliere Italiano il quale ha dichiarato che l’apertura nei confronti dell’opposizione è finita la stessa sera in cui non si è voluta la vicepresidenza del consiglio e alcuni gruppi di opposizione sono usciti dall’aula. Preciso al consigliere Italiano che solo per spirito collaborativo non si è voluto raccontare cosa realmente successo nella riunione dei capigruppo della prima seduta di insediamento.
Alla luce dell’atteggiamento odierna non esistono più remore nel raccontare la verità. La sera dell’insediamento i gruppi di opposizione Milazzo Futura, Città attiva ed Udc avevano individuato il Consigliere Rosario Piraino come vicepresidente dell’opposizione in rappresentanza di 8 consiglieri. Alla maggioranza non è andato bene che non si convergesse sul nome di Piraino anche da parte degli altri 4 consiglieri di opposizione ed a quel punto hanno stabilito di prendersi anche la Vicepresidenza. Ecco perchè abbiamo abbandonato l’aula. Si pretendeva che in cinque minuti si trovasse una convergenza che la maggioranza aveva trovato sul Presidente in giorni e giorni di trattative. Si capisce che il senso dell’apertura democratica che abbiamo è diverso da quello che ha la maggioranza. La nostra sarà opposizione a mani nude. Nessuno però venga più a darci lezioni sul significato della parola democrazia. Non abbiamo certo bisogno di cattivi maestri. Il Cencelli applicato è della peggiore scuola della prima repubblica ed il nuovo annunciato puzza di vecchio e di stantio.