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Milazzo: Conferenza stampa sui Fondi “Salvaimprese”, le reazioni

Conf StampaNella mattinata di giovedì 3 aprile 2014, si è tenuta l’annunciata conferenza stampa della Commissione di indagine Bilancio e Finanze del Comune di Milazzo. All’incontro, svoltosi nell’aula consiliare, oltre al presidente della Commissione, Alessio Andaloro, hanno preso parte i consiglieri comunali Franco Scicolone, Francesco Alessi e Giuseppe Marano. (nella foto). Due le reazioni alla conferenza stampa, la risposta dell’Amministrazione e le dimissioni del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Conferenza stampa della Commissione di indagine Bilancio e Finanze.  Chieste le dimissioni del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
(Fonte Sito del Comune di Milazzo)
Nella conferenza stampa tenuta questa mattina nell’aula consiliare la Commissione di indagine Bilancio e Finanze del Comune si è soffermata su alcune situazioni relative il settore finanziario dell’Ente, esprimendo forti perplessità su alcuni atti prodotti dall’Amministrazione. In premessa però è stata formalizzata la richiesta di dimissioni del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, dottor Giuseppe Cambria che non garantirebbe il necessario supporto all’attività di controllo del Consiglio Comunale e della stessa commissione.
Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Commissione, Alessio Andaloro ed i consiglieri Giuseppe Marano, Franco Scicolone e Francesco Alesci.
“Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo fondamentale in materia finanziaria – hanno affermato i componenti della Commissione – e tra l’altro a Milazzo esercita pure la funzione di controllo della gestione. In questi anni abbiamo riscontrato una presenza limitata dei tre revisori e addirittura il dottor Cambria che dovrebbe svolgere il ruolo di coordinatore, non si è quasi mai presentato in Aula, snobbando quasi l’istituzione Consiglio Comunale. Ma quel che appare ancora più grave è l’assenza di riscontro alle nostre richieste. Le risposte sono quasi sempre evasive ed elusive e ci viene detto che non ricevono dagli uffici comunali la documentazione. Ma è possibile che un organo di controllo debba attendere i documenti che per legge invece dovrebbero essere messi a disposizione istantaneamente? Poiché la situazione del Comune di Milazzo è particolarmente delicata e complessa, con l’assenza di strumenti contabili importanti (siamo fermi al bilancio di previsione 2011 e ancora in attesa che venga esitato il Consuntivo 2011), chiediamo ai Revisori di assumersi le loro responsabilità o caso contrario presentare le dimissioni”. Dopo aver chiesto lumi sul nuovo Patto di stabilità 2012 “che – hanno sottolineato i consiglieri – andava presentato entro il 31 marzo, l’attenzione si è spostata sui pagamenti ai fornitori a seguito dell’invio dei fondi del “Salvaimprese” (legge 35/2013)
“Non è stato facile ottenere la documentazione – ha detto il presidente Andaloro – e tra l’altro quella della quale siamo in possesso è pure incompleta, ma dall’esame delle “carte” esprimiamo forti perplessità sulle procedure seguite dall’Amministrazione per pagare i fornitori dell’ente rientranti nel decreto legislativo 35/2013 denominato “Salva Imprese”. Infatti il Comune ha presentato una prima richiesta di 14 milioni di euro al fine di poter pagare i fornitori dal 2009 al 2012. A seguito di una nota di chiarimento del Ministero dell’Economia e Finanze, il Comune ha dovuto rimodulare tale richiesta, chiedendo 4 milioni di euro, solo per il 2012. Nella ripartizione a Milazzo sono stati assegnati circa due milioni e 500 mila euro. Una prima tranche pari a un milione e 250 mila euro sono stati inviati nel mese di luglio 2013, la seconda nel mese di novembre 2013. A questo punto – prosegue il presidente della commissione Alessio Andaloro – visto che la richiesta di fondi riguarda solo l’anno 2012, perché come si evince dai mandati di pagamento, si è proceduto a pagare anche i fornitori del triennio 2009-2010-2011 che pure erano inseriti nel dissesto? E ammesso che ciò fosse stato possibile, la competenza non avrebbe dovuto essere della commissione straordinaria di liquidazione? E se ha pagato i fornitori del 2009 perché non ha inserito la ditta pugliese che attraverso la stampa in questi giorni sta accusando il Comune di Milazzo di volerla fare fallire?”
In chiusura Andaloro ha riferito di aver chiesto sulla questione da quasi un mese, dettagliata relazione al Collegio dei revisori dei conti e all’ufficio finanziario senza ottenere sino ad oggi alcuna risposta.
(Fonte Sito del Comune di Milazzo)
Fondi “Salvaimprese”, l’Amministrazione risponde alla Commissione di indagine Bilancio e Finanze.
L’Amministrazione comunale con riferimento alla conferenza stampa di questa mattina della Commissione di indagine Bilancio e Finanze a proposito delle procedure utilizzate per il pagamento dei fornitori con i fondi del decreto 35/2013 “Salvaimprese” ha diramato la seguente nota:
“E’ a dir poco singolare  che una commissione di inchiesta sulle finanze, per di più presieduta da un autorevole competente in materia di finanza pubblica, esprima le perplessità riscontrate nel comunicato stampa diffuso. Desta non poche preoccupazioni che si insinuino dubbi sulla regolarità dei pagamenti effettuati assumendo a supporto il fatto che siano stati pagati fornitori del 2009/2011 quando le somme ottenute erano da utilizzare per i debiti dell’anno 2012. Nulla di meno rispondente alla realtà anche in questo caso. La normativa prevede che i debiti provenienti anni precedenti al 2012 dovessero essere pagati se dovuti per somme vincolate ricevute dal comune. Sia in caso di dissesto che no, comunque se un comune ha ricevuto soldi dalla regione e dallo stato per pagare determinate opere o interventi, avrebbe dovuto destinarli solo ed esclusivamente a quello.
A Milazzo invece le cosiddette somme vincolate sono state utilizzate negli anni dal 2008 al 2010 per fare fronte ad altro. Ecco perché il decreto legge 35 del 2013 non solo consente il pagamento di quei fornitori beffati precedentemente ma addirittura è un obbligo procedere a tali pagamenti. Purtroppo la ditta isolsud non rientrava in questa categoria. Era stata si beffata ma perché le somme del bilancio comunale, vale a dire quelli incassati dai cittadini milazzesi, erano stati spesi per pagare in anticipo su tutti gli altri, i festini ed i manifesti oltre che i catering e le spese di rappresentanza che a go-go si sono succeduti dall’estate del 2009 al marzo del 2010.
Il presidente della commissione d’inchiesta, almeno questo dovrebbe saperlo bene solo per il fatto che quelle spese e quei pagamenti non esattamente in ordine cronologico vennero effettuati mentre lui era consigliere comunale di maggioranza e, dall’alto della sua conoscenza della materi contabile,  avrebbe dovuto porre fine a tali irregolarità contabili e permettere alla isolsud e a tante altre aziende nelle stesse condizioni di poter ottenere il dovuto pagamento. Che oggi chieda  conto a questa amministrazione del perché non si è pagata la isolsud, sa veramente di faccia tosta” .
( Comune di Milazzo – Ufficio Stampa – Comunicato n° 162 del 3/4/2013)
Cambria Giuseppe 01031969Si è dimesso il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il presidente del Collegio dei revisori dei Conti del Comune, Giuseppe Cambria, nella tarda serata di oggi ha reso noto di aver inviato una lettera al sindaco, al presidente del consiglio comunale e al segretario generale per comunicare la sua decisione di dimettersi dall’incarico, in quanto sarebbero “venute meno le condizioni per espletare il mandato in serenità e piena consapevolezza delle decisioni da assumere rispetto ad un quadro normativo di riferimento carente ed incerto”.
Il dottor Cambria, nel ringraziare tutti, auspica “un percorso virtuoso volto al risanamento dell’Ente che possa definitivamente fare chiarezza rispetto alla reale situazione pregressa ed attuale».
(Comune di Milazzo – Ufficio Stampa – Comunicato n° 163 del 3/4/2013)