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Milazzo Calcio: Settore Giovanile, lasciano in due

La Rosa - GittoDopo Filippo Gitto, anche Nino La Rosa lascia l’incarico di responsabile del settore giovanile rossoblu. Il primo, nel comunicare il proprio disimpegno, sottolinea che avviene in virtù di un nuovo assetto, dove sia giusto azzerare tutto per un nuovi processi organizzativi. Altra nota di Nino La Rosa, pubblicata su profilo Facebook, con il titolo: “ Dimissioni La Rosa dal Milazzo”.
Filippo Gitto: “Un nuovo futuro per il settore giovanile del Milazzo”.
L’interessato scrive: “Dopo due anni e giunto al termine la gestione del settore giovanile del Sport Soccer Milazzo 1937 affidata al Filippo Gitto. Iniziato con il Città di Milazzo è stato un progetto ambizioso affidatami dal Costantino, ricostruire il settore giovanile. La mia forza è stata quella di aver avuto al mio fianco dei ragazzi eccezionali con cui abbiamo condiviso e ottenuto degli ottimi risultati. Quest’anno il progetto è stato completato con il completamento del settore giovanile dalle categorie juniores, allievi, giovanissimi alla scuola calcio, tutto sotto l’etichetta della SS Milazzo 1937. Non è facile creare e sviluppare un settore giovanile, spesso ci si incontra e scontra con tante realtà che ti vedono più come un antagonista che altro. Di certo non è stato mai il mio intento di mettere in difficoltà le piccole realtà calcistiche per cui cerco di comprenderli per alcuni aspetti, ma sono certo che se non si crea una sinergia tra le varie realtà di base sarà molto difficile il futuro. Non condivido lo sviluppo del marketing per le società maggiori senza alcun beneficio per i nostri ragazzi, solo specchietto per allodole che serve solo ad incrementare qualche adesione nella scuola calcio per qualche anno. Se vogliamo pensare ad un progetto proponibile e di valore dobbiamo investire sulla qualità della nostra offerta partendo da una sinergia che possa unire e non separare le varie realtà senza snaturare ognuna di esse dalla loro costituzione. Abbiamo un bacino di utenza molto importante e capacità di sviluppo non inferiore a nessuno ma da soli non si va da nessuna parte, afferma Filippo Gitto. Affido alla nuova società del Milazzo un settore giovanile importante su cui si può costruire le basi di un futuro, spero che questo sia la spinta per chi vuole dare lo “Start Up” alla prossima stagione calcistica. Ritengo pertanto che la nostra città sia degna di un progetto sportivo credibile e serio è non terra di conquista di avventurieri. Di certo non è stato facile costruire il settore giovanile, non è paragonabile a costruire una prima squadra dove l’unico limite e la disponibilità economica. Di certo posso affermare di aver fatto tutto quanto nelle miei possibilità nonostante le notevoli difficoltà della società, onorando fino alla fine il mio mandato con la collaborazione di favolosi ragazzi che ringrazio sentitamente. Ci sono diverse proposte alternative per continuare in questo progetto senza mai pensare ne di essere utile e tantomeno indispensabile. Comunque vada la mia fede rossoblu sarà sempre nel mio cuore.”
Filippo Gitto
DIMISSIONI LA ROSA DAL MILAZZO
Nino La Rosa scrive: “
Dopo una stagione irta di difficoltà, sarebbe stato opportuno tirare le somme e pensare a come evitare di peccare ancora e pensare a crescere. Si fa così nelle buone famiglie ma non sempre si hanno le capacità per fare innanzitutto autocritica rintanandosi nel dare le colpe agli altri. E quando si ricorre a ciò, sono palesi le poche capacità di gestione. Il narcisismo poi, è la massima espressione della pochezza dietro la quale ci si nasconde. Questo è quanto ho raccolto nella mia presenza in seno alla società mamertina nella stagione appena trascorsa. Certamente non mi ritengo un luminare nel settore ma quanto a giovani e “carte” credo di avere qualche “conoscenza” ed in virtù di ciò mi ero catapultato nell’avventura con grande entusiasmo, così come amo fare quando accetto la condivisione di un programma! Quel programma purtroppo però, s’è dissolto ben presto lasciando spazio a tutte quelle stranezze che hanno creato malumori e dissensi. Devo dire, con grande rammarico, che questa appena trascorsa è stata la peggiore stagione di quelle che ho vissuto laddove ho provato a fare calcio: superficialità sposata con narcisismo non sono di certo l’anima per far bene e la nefasta stagione vissuta, non ha di certo bisogno d’esser commentata. Fortunatamente ho lavorato accanto ad una persona altrettanto vera nel settore giovanile, col quale ho lottato giorno per giorno nel portare in fondo il progetto sposato insieme ma boicottato da tutte le altre componenti societarie. E a Filippo Gitto e pochi altri, va il mio ringraziamento per avermi consentito di provare a Milazzo un progetto giovanile. Malgrado i dissidi siano sorti sin da subito grazie ai “ del settore giovanile non mi interessa nulla” spesso lanciati in giro, sono fiero d’aver lavorato in silenzio sino alla fine, curando la parte burocratica specie dei ragazzi infortunati e mai sfiorati da una telefonata della dirigenza, sempre latitante ed aggrovigliata su se stessa su come rendersi sempre più difficile la vita. Insieme al responsabile del settore, ho curato tutte le manifestazioni di fine stagione, sempre da dietro le quinte, senza il bisogno di apparire ma solo per permettere ai ragazzi, coi quali, contrariamente a quante talune malelingue hanno voluto far apparire, sono e resterò legato, di avere spazi e palcoscenici migliori. Non sto di certo sputando laddove volevo dare il mio contributo ma mi corre l’obbligo di chiarire tutto ciò che nella stagione mi ha disturbato, deluso, amareggiato. E siccome fortunatamente, non tutti si vergognano per il mio operato, sono pronto a provarci ancora, con gente che crede in un modo diverso di fare sport e che mi ha offerto l’opportunità di far parte di un progetto importante, da far crescere e sostenere.”
Nino La Rosa