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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 5 al 9 maggio 2017

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 05 maggio 2017 a martedì 09 maggio 2017
Nella settimana cinematografica che sta per  iniziare, il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 18.00 e alle ore 20.00 sarà trasmesso Baby Boss mentre alle ore 22.00 sarà la volta di I Guardiani della Galassia volume 2.

di Lorena Lo Presti

Baby Boss

Data uscita: 20 aprile 2017
Genere: animazione, commedia, family
Regia: Tom McGrath
Durata: 97 minuti
Formato: 2d

I Guardiani della Galassia volume 2.

Data uscita: 25 aprile 2017
Genere: azione, fantascienza
Regia: James Gunn
Durata: 137 minuti

Baby Boss è ispirato al best seller scritto da Marta Frazee nel 2010. Il film negli Usa ha sbancato i botteghini totalizzando nel primo weekend di programmazione quasi 50 milioni di dollari, superando la Bella e la Bestia e confermandosi uno dei migliori esordi animati degli ultimi anni.    
La trama
Tim Templeton è un bambino di sette anni e mezzo, dotato di una fervida immaginazione, che gli permette di vivere ogni cosa come un’eccitante avventura. La nascita del fratellino che monopolizza le attenzioni dei genitori, fa si che Tim si chieda come sia possibile che un neonato sia diventato un boss in casa sua. Grazie all’immaginazione di cui è dotato, Tim vede infatti Baby Boss come un piccolo dittatore, una sorta di adulto vestito da bebè con tanto di agenda al seguito. Oltre ad essere un uomo d’affari, con la giacca, la cravatta e la sua 24 ore Baby Boss è anche un neonato parlante. Ben presto Tim scoprirà quale sia la sua vera missione: rubare l’attenzione che i genitori hanno verso i bambini, indirizzandola piuttosto verso i cuccioli di cane.
La recensione
Baby Boss non è la classica pellicola indirizzata al pubblico dei piccoli, sia il registro utilizzato che le tematiche trattate sembrano essere indirizzate in particolar modo ai genitori. Gli argomenti trattati infatti sono: la bassa natalità, la scelta di preferire un animale domestico ad un figlio e le notevoli difficoltà che devono affrontare i genitori per esaudire tutti i desideri dei figli. Per narrare tutto ciò non a caso, si sceglie come protagonista e portavoce un bambino di sette anni molto viziato e con una fervida fantasia. Nel mondo parallelo costruito da quest’ultimo, esiste da qualche parte un gruppo di neonati adibito a gestire il traffico mondiale di neonati, alcuni dopo essere nati vengono inviati alle famiglie di appartenenza mentre altri entrano a far parte del concilio dirigenziale; il fratellino Baby Boss non solo fa parte di tale corporate ma per di più la dirige. 
Ottimo il lavoro svolto dal regista Tom McGrath, cocreatore di Madagascar; il regista continua a confermale le sue doti. Divertenti ed esaltanti i dialoghi tra Tim e Baby Boss, perfetti anche nel doppiaggio italiano. Forse la pellicola perde d’interesse e finisce nel banale quando i due antagonisti si alleano per sconfiggere un comune nemico.
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Tornano nelle sale cinematografiche le vicende degli Eroi della Galassia, supereroi nati nel 1969 dalla penna di Arnold Drake e Gene Colan. Dopo il primo capitolo datato  2014, oggi gli Eroi della Galassia tornano ad appassionare il pubblico.
Trama 
Il film inizia due mesi dopo la fine del precedente ma se seguiamo la timeline dell’universo della Marvel la sua collocazione temporale è precedente a Captain America. Al centro della vicenda le nuove avventure della gang capitanata da Star- Lord . I guardiani sono pronti a tutto pur di mantenere unita la propria squadra, anche ad allearsi con i vecchi nemici. Se nel precedente film Quill era il protagonista adesso sono coinvolti alla pari tutti i personaggi principali. Il regista ci da la possibilità di conoscere alcuni dei legami familiari degli eroi tra cui quello di Ego, il padre di Peter e il legame di Gamora con la sorella Nebula, con tutte le problematiche relative al loro passato e ad alcuni aspetti  della relazione con il padre adottivo Thanos, che però non fa parte dei personaggi di questo film.
Recensione
Stessa regia ma notevoli differenze nel secondo capitolo di Guardiani della Galassia . Se la prima storia si sarebbe potuta ambientare in qualsiasi tipo di universo, adesso l’unica dimensione possibile e preponderante è quella del mondo fantascientifico. Gli eroi inoltre formano una vera e propria squadra e provano a fare il possibile per far trionfare la giustizia.
La musica risulta un elemento centrale, così come del resto era stato anche nel primo film; importantissimi anche i colori attraverso i quali il regista trasmette molteplici emozioni. Grande assente il colore viola che invece era stato il colore principalmente utilizzato nel capitolo precedente.Il regista James Gunn, decisamente soddisfatto del proprio lavoro, ha dichiarato di essersi ispirato a molti nomi del cinema mondiale; Spielberg e I predatori dell’arca perduta gli hanno insegnato ad essere un regista,  ma di fondamentale importanza sono stati anche Martin Scorsese, David Cronenberg e tutta la filmografia di Lukas Moodysson