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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 30 gennaio al 4 febbraio 2015

La teoria - CopiaAppuntamento al Liga, da venerdì 30 gennaio a mercoledì  4 febbraio 2015.
di Lorena Lo Presti
Da venerdì 30 a domenica 01 febbraio il Liga propone la visione di: La teoria del Tutto (17.00-19.30-22.00).
Lunedì 02 e martedì 03 febbraio doppia programmazione: Italo (spettacolo unico ore 17.00), La teoria del tutto (19.30-22.00).
Mercoledì 04 febbraio sarà la volta di St. Vincent (h.18.00-20.00-22.00).
La teoriaLa teoria del tutto, narra la storia del famosissimo astrofisico Stephen Hawking,e di Jane Wilde, studentessa di arte conosciuta a Cambridge, università che entrambi frequentavano. L’improvviso amore per la giovane, irrompe nella vita di Stephen nel bel mezzo degli studi di cosmologia e nella continua ricerca di “trovare una spiegazione semplice ed eloquente” per l’universo.
All’età di 21 anni una terribile diagnosi medica, stravolge la sua esistenza; Stephen rimane infatti vittima della malattia del motoneurone, che di lì a poco avrebbe attaccato arti e capacità mentali, lasciando  soltanto una limitata capacità di linguaggio e di movimento e al massimo due anni da vivere. La sua forte determinazione e l’amore puro e spassionato di Jane, che lotterà instancabilmente al suo fianco, faranno si che i due si sposino e che Stephen concluda il dottorato intrapreso. Non solo; la coppia avrà inoltre tre figli e grazie al dottorato brillantemente concluso Hawking si imbarcherà nello studio dell’unica cosa che purtroppo sembra mancargli: “il tempo”.
Se il suo corpo pian piano inizierà a dare seri segnali di cedimento, la sua mente rimarrà invece lucida, alla continua esplorazione della fisica teorica. Insieme Stephen e Jane sfideranno l’impossibile e passeranno alla storia, per il grande coraggio dimostrato nonostante le innumerevoli difficoltà e per la forza di un amore che si commenta da solo. In condizioni davvero compromesse Stephen riuscirà comunque a pubblicare quel libro che lo farà passare alla storia come uno dei più famosi scienziati della nostra epoca: “A brief History of time”.
Tratto da una storia vera, il film ambientato a Scicli, paese siciliano in provincia di Ragusa, ha come protagonista Italo un cane randagio che dal giorno del suo arrivo, riesce pian piano a conquistare l’affetto di tutti gli abitanti del paese, fino a diventare simbolo dello stesso, arrivando addirittura  a prendere la cittadinanza onoraria.
Italo è un semplice randagio che partecipa attivamente alla vita del paese; partecipa alle funzioni religiose, accompagna i bambini a casa e passeggia per la stazione; non vederlo anche solo per un pomeriggio provoca la reazione spropositata di tutti i cittadini di Scicli.
Entrerà definitivamente nel cuore dei paesani dopo aver ritrovato tre bambini, tra cui Memo, figlio del sindaco, divenuto ormai una sorta di padrone del meticcio color miele. Oltre al ragazzino, tra i personaggi, Marco Bocci nel ruolo di primo cittadino e Barbara Tabita sfidante di quest’ultimo.
La storia, che sa di favola, incita all’amore verso gli amici a quattro zampe ma presenta dei limiti da non sottovalutare. Nonostante i bellissimi panorami naturalistici siciliani, il dialetto dei personaggi è piuttosto stentato. I tratti culturali, come la festa siciliana delle Milizie, risultano piuttosto interessanti ma occupano uno spazio davvero breve ed anche il finale non entusiasma né coinvolge particolarmente il pubblico.
di Lorena Lo Presti