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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal  29 marzo 2019

                                                                    APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì  29 marzo il Liga propone una doppia programmazione: alle ore 18.00 verrà proiettato A un metro da te mentre alle ore 20.10 e alle ore 22.00 sarà la volta di The Prodigy- ll figlio del male  (Vm 14 anni).
                                                                       di Lorena Lo Presti 
                                   

A un metro da te
Data uscita
: 21 marzo 2019
Genere: drammatico, sentimentale
Regia Justin Baldoni
Durata: 117 minuti
A un metro da te racconta una storia d’amore tra due ragazzi molto diversi ma  affetti dalla stessa malattia: la fibrosi cistica che li costringe lontani l’uno dall’altro o perlomeno “ad almeno un metro di distanza”
La trama
Stella
e Will sono due ragazzi molto diversi, lei seria determinata e con un bel lavoro, lui, classico ribelle, disordinato e con le idee confuse; ad accomunarli è solo la malattia che li affligge:  la fibrosi cistica. Due mondi così distanti inizieranno ad avvicinarsi e a non poter fare a meno l’uno dell’altra, i due ragazzi insieme si completeranno e aiuteranno l’uno a superare i limiti dell’altro. La loro unione riuscirà a superare il fatto che la loro vicinanza fisica debba sempre avvenire ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altra?
La recensione
Dopo Colpa delle stelle, film adolescenziale che parlava di amore e problemi di salute, approda nelle sale A un metro da te che ripropone lo stesso genere. Il titolo si riferisce alla distanza fisica che due malati di fibrosi cistica devono mantenere tra loro per evitare serie complicanze che metterebbero a rischio le loro vite. Il film dunque racconta la difficoltà di due giovani che pur diventando indispensabili l’uno per l’altra, non possono sfiorarsi, abbracciarsi e baciarsi. Un destino crudele che condanna Stella e Will ad un amore in cui non sembra esserci spazio per la vicinanza fisica.
Sembra che il regista sia stato ispirato dalla storia da un amico malato ed innamorato di un’altra giovane vittima della fibrosi. La storia piace e coinvolge il mondo adolescente femminile, lasciando all’angolo il versante maschile. Il limite è l’eccesso melodrammatico che investe la seconda parte della storia, rendendo un po’ più finte e forzate le azioni. Complessivamente  la pellicola è ben realizzata con attenzione ai dettagli, alle ambientazioni ed alla scelta del cast che appare parecchio centrato; forse con uno sforzo in più si sarebbe potuto estendere il target fino ad un pubblico più adulto.
The Prodigy- ll figlio del male  
Data uscita: 28 marzo 2019
Genere: horror, thriller
Regia Nicholas McCarthy
Durata: 92 minuti
La trama
The Prodigy – Il figlio del male
racconta la storia di Miles un bambino che a causa di strani comportamenti manifestati, convince la madre che qualche essere soprannaturale possa essersi impossessato di lui. La donna decide di così di farlo ipnotizzare, scoprendo che un demone ha scelto il corpo di suo figlio per manifestarsi.
La recensione
Il film si colloca all’interno del filone horror- thriller e vede al centro della vicenda la storia di un bambino posseduto da un demone. I primi venti minuti di visione  ci mostrano una normale famiglia appena formatasi e la gioia dell’attesa del primo bambino, le giornate trascorse insieme ed un’apparente felicità che lascia presagire un brusco arresto.
Il regista inizia a far manifestare al bambino strani comportamenti a partire dall’ottavo anno di età. Da lì partiranno una serie di stereotipi tipici del genere, davvero poco originali, che porteranno pian piano ai momenti più tesi della vicenda, quelli che vedranno la piena manifestazione del demone. Di certo la storia è ben costruita e denota una grande passione da parte del regista per il genere horror ma gli inserimenti scontati e la mancanza di innovazioni rendono la storia priva di un particolare interesse, rischiando di far cadere  The Prodigy  nell’anonimato.