Non perdere...
Home / Spettacoli / Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 27 ottobre al 2 novembre 2016

Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 27 ottobre al 2 novembre 2016

 

in-guerra

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da giovedì 27 ottobre a mercoledì 02 novembre 2016
Nella settimana cinematografica che sta per  iniziare, il Liga propone la visione di In Guerra per Amore (h. 18.00-20.00-22.00)
di Lorena Lo Presti

***************
In Guerra per Amore
Data uscita:
27 ottobre 2016
Genere: commedia, guerra, sentimentale
Regia: Pif (Pierfrancesco Diliberto)
Durata:  99 minuti

Pif (Pierfrancesco Diliberto) approda nelle sale cinematografiche con il secondo lungometraggio, dopo il successo ottenuto nel 2013, con La Mafia uccide solo d’estate.
La trama
La Storia è ambientata nell’America della seconda Guerra Mondiale. In quell’importante periodo storico, Arturo Giammarresi, palermitano trapiantato in America,  si innamora della conterranea Flora, interpretata da Miriam Leone e vorrebbe sposarla. Purtroppo però lei è già promessa in sposa ad un altro uomo, Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. L’unico modo che il ragazzo ha per ottenere la mano della propria amata, è quello di ottenere il permesso dal padre di quest’ultima, rimasto però in Sicilia. Arturo, a corto di denaro ma desideroso di raggiungere il proprio intento, decide così di arruolarsi nell’esercito americano, visto che gli alleati stanno per sbarcare in Sicilia. Arturo si ritrova così a Crisafulli, paesino siciliano  in mano ai fascisti. Amore e guerra si uniranno in un magico binomio che porranno il giovane Arturo dinnanzi ad importanti sfide, che si andranno ad incrociare con gli abitanti di Crisafulli ed in particolare con un tenente dell’esercito yankee, l’italoamericano Philip Chiamparino, entrato in guerra per amore del suo paese.  
La recensione
La storia di In Guerra per amore, nasce dal pensiero di Pif che con Michele Astori e Marco Martani, cerca di comporre una commedia che parli della triste realtà italiana, con particolare attenzione al potere mafioso in Sicilia.
Dietro la ricerca dell’amore profondo per Flora, i temi approfonditi e trattati nello specifico sono lo sbarco degli Alleati nel sud dell’Italia, che ha rappresentato un punto di svolta per le sorti della seconda Guerra mondiale e la diffusione della mafia all’interno dell’isola siciliana.
Le parole del regista sottolineano quello di cui lo stesso era alla ricerca: "Cercavo un racconto che, mantenendo lo spirito del mio primo film, mostrasse un piccolo uomo davanti a grandi eventi storici. Un film che, nella migliore tradizione della commedia italiana, facesse scorrere su un binario parallelo una storia privata e la Storia”.
L’ultimo quarto d’ora del film, lascia sul ciglio della strada la vicenda favolistica per denunciare il messaggio del regista:  Cosa Nostra non è altro che una scomoda eredità lasciata alla Sicilia dagli interessi politici di un mondo alle soglie della Guerra Fredda e preoccupato dall’avanzata comunista. La differenza palmare rispetto al primo lungometraggio di Pif, sta proprio nell’aver evidenziato l’essenza del film solo nelle battute finali, dedicando forse un po’ troppo spazio alla visione favolistica della storia, inclusi i personaggi che appaiono artificiosi e poco realistici.