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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 23 al 28 marzo 2018

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 23 marzo a mercoledì 28 marzo
Nella settimana che sta per iniziare il Liga propone la visione del film Il Sole a Mezzanotte (h. 18.00-20.00-22.00).
Solo lunedì doppia programmazione; alle ore 17.30 Nome di Donna e alle ore 20.00 e 22.00 Il sole a mezzanotte.

di Lorena Lo Presti

Il sole a mezzanotte

Data uscita:

 22 marzo 2018

Genere:

sentimentale, drammatico

Regia: Scott Speer

Durata: 91 minuti

 

 

Il sole a mezzanotte è il remake americano di un film giapponese indirizzato ai teenager e diretto da Scott Speer.
La trama
La protagonista della storia è una ragazza affetta da una patologia genetica degenerativa chiamata Xeroderma Pigmentoso, malattia che costringe ad una vita da reclusi; il sole ed i raggi ultravioletti, infatti,  possono essere causa di tumori o di disturbi celebrali. Katie dunque vive le sue giornate dentro casa, uscendo solo dopo il tramonto del sole, recandosi spesso alla stazione, luogo in cui si diletta a suonare le sue canzoni .
Durante le ore di reclusione Katie studia, scrive canzoni, chiacchiera con l’amica Morgan ed ammira dalla sua finestra Charlie, un suo coetaneo che diversamente da lei vive alla luce del sole. Dopo molti anni, i due finalmente s’incontrano e s’innamorano. Katie temporeggerà prima di rivelare a Charlie la verità sulle sue condizioni di salute, mettendo a repentaglio la propria vita.
La recensione
Il Sole a mezzanotte fa parte di una tipologia di film che narra dell’amore tra ragazzi legato alla una grave malattia di almeno uno dei due. Diversamente dai lavori precedenti tra cui spicca Colpa delle Stelle, quest’ultimo film sembra far acqua da qualche lato. Il punto di forza è sicuramente rappresentato dall’interprete di Katie:  Bella Thorne, che nonostante il seguito di moltissimi fan non riesce, soltanto con la sua bellezza, ad innalzare lo spessore della pellicola.
Tra gli aspetti negativi sicuramente una sceneggiatura piuttosto approssimativa ed una resa scenica generale piuttosto deludente, che avvicina il film più ad un drama tv . La pellicola girata a Vancouver è firmata da Scott Speer, scrittore di romanzi, famoso per la regia di Step up revolution. La storia che Speer decide di raccontare pur essendo di fantasia, parla di una malattia realmente esistente, purtroppo ancora senza cura, con scarse previsioni di vita oltre i vent’anni; in Italia le persone affette da questa patologia sono al momento 3.