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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 23 al 28 febbraio 2018

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 23 febbraio a mercoledì 28 febbraio

Nella settimana che sta per iniziare il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 17.00 e 19.30 verrà proiettato Black Panther, mentre alle ore 22.00 sarà la volta di The Post.  Solo lunedì 26 febbraio  Black Panther verrà trasmesso alle ore 20.00 (spettacolo unico)  e The Post alle 22.15.

    di Lorena Lo Presti

 

Black Panther

Data uscita:

14 febbraio 2018

Genere:

Azione, fantascienza, Drammatico

Regia: Ryan Coogler

Durata: 135 minuti

 

Approda nelle sale cinematografiche un nuovo film della Marvel, Black Panther.
La trama
Esiste in Africa centro-occidentale una nazione sconosciuta di nome Wakanda. Il paese apparentemente povero di risorse è in realtà una vera e propria miniera, grazie alla presenza di un minerale potentissimo di nome vibranio. Quando T’Challa sale sul trono divenendo la nuova Pantera Nera che protegge il proprio popolo, intende seguire le regole della tradizione. Un inatteso ritorno a Wakanda stravolgerà però i suoi piani.
La recensione
Black Panther è un film appartenente all’universo della Marvel, non legato agli altri film, così com’era stato in passato per Dottor Strange, e con protagonista un uomo dalla pelle nera. Il film balza subito agli occhi per il fantastico lavoro scenografico eseguito e per la scelta dei costumi. Anche la fotografia si caratterizza facendo immedesimare lo spettatore tra i colori e i suoni dell’Africa selvaggia. Notevole infine anche la colonna sonora. La parte deludente riguarda gli effetti speciali non all’altezza delle aspettative.

 

The Post

Data uscita:

01 febbraio 2018

Genere: Drammatico, thriller

Regia: Steven Spielberg

Durata: 118 minuti

 

Steven Spielberg torna al cinema con The Post, un racconto basato su un fatto storico realmente accaduto negli Stati Uniti degli anni 70: la storia legata alla pubblicazione dei “Quaderni del pentagono”. 
La trama
Nel 1971 Katharine Graham è la prima donna alla guida del Washington Post, in una società in cui erano davvero poche le donne che avevano ricoperto ruoli davvero importanti, mentre Ben Bradlee è il testardo direttore della testata. L’argomento assai delicato che i due si troveranno ad affrontare riguarda le vicende legate alla pubblicazione dei Quaderni del Pentagono, che furono realmente pubblicati sul Washington Post agli inizi degli anni 70. La decisione non fu sicuramente delle più facili e proprio su questo si concentra la storia di Spielberg. Questi documenti occultati, riguardavano le strategie ed i rapporti tra Stati Uniti e Vietnam degli anni 1940-1960.
La decisione di pubblicare tali documenti venne considerata una precisa rivendicazione del diritto di cronaca da parte dei due protagonisti che per gridare al mondo la verità metteranno a rischio le loro carriere e le loro vite, pubblicando qualcosa che ben quattro presidenti avevano nascosto per anni.
La recensione
Spielberg torna nelle sale affrontando una delicata questione politica avvenuta negli Stati Uniti negli anni 70. Per interpretare la sua storia sceglie Meryl Streep che mai in precedenza aveva lavorato al suo fianco  e Tom Hanks, habitué dei successi del maestro, dopo aver recitato in Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi, The Terminal e Il ponte delle spie. 
La bravura di Spielberg come sempre, è quella riuscire ad appassionare il pubblico raccontando una storia nota. Il fatto viene però narrato immedesimandosi negli attori che lo hanno vissuto in quel determinato periodo storico, senza trascurare di far capire ai più giovani quanto difficile fosse cinquant’anni fa il rapporto con la libertà di stampa. Fece davvero notizia un giornale come il Washington Post, guidato da un’editrice donna che per la prima volta raccontò fatti di rilevante importanza storica che erano stati secretati da ben quattro presidenti. Questo episodio a livello storico fu di notevole rilevanza, perché i cittadini americani per la prima volta capirono quante menzogne venivano raccontate dagli organi di potere, che nel contempo spingevano tantissimi ragazzi a sacrificare la propria esistenza nel nome della repubblica.