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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 22 al 30 dicembre 2017

                                                              APPUNTAMENTO AL LIGA 
                                   Da venerdì 22 dicembre 2017 a sabato 30 dicembre 2017
Da venerdì 22 dicembre a lunedì 25 dicembre doppia programmazione; alle ore 16.00 e 18.00 per i più piccoli sarà proiettato  Ferdinand, mentre alle ore 20.00 e alle ore 22.00  continua la messa in onda di Poveri Ma ricchissimi, fatta eccezione per domenica 24 dicembre, giorno in cui il cinema resterà chiuso.
Da martedì 26 dicembre fino a sabato 30 dicembre  è prevista una doppia programmazione: alle ore 16.00 Ferdinand e alle ore 18.00 (in versione 2d ) e alle ore 21.00 (in versione 3d ) sarà la volta di Star Wars: Gli ultimi Jedi.   
di Lorena Lo Presti

 

Ferdinand

Data uscita: 14 dicembre 2017

Genere: animazione, avventura,

commedia, family

Regia: Carlos Saldanha

Durata: 106 minuti

 

 

Approda nelle sale cinematografiche Ferdinand film di animazione diretto da Carlos Saldanha.
La trama
Il Toro Ferdinand è diverso dai suoi simili, è d’indole buona e la violenza non sembra essere qualcosa che gli appartenga. Viene cresciuto in un allevamento di tori da corrida ma diversamente dagli altri sa di non voler combattere nell’arena, probabilmente perché il padre anni or sono era partito e non aveva mai fatto ritorno.  Da piccolo dunque Ferdinand abbandona il proprio allevamento  e viene accolto da una dolcissima bambina di nome Nina, con cui il toro si sente finalmente a casa. Purtroppo però un terribile equivoco lo riporterà sulla strada della competizione ed il gigante buono dovrà provare a dimostrare a tutti la propria natura pacifica. 
La recensione
Il film Ferdinand è ispirato alla fiaba per ragazzi La storia di Ferdinando scritta da Munro Leaf,  pubblicata nel 1936 e immediatamente messa al bando dal regime fascista, perché antimilitarista nonché pericoloso inno all’autodeterminazione. Del 1938 il cortometraggio realizzato  dalla Disney . A distanza di molti anni Saldanha elabora in maniera originale la storia di Ferdinando. Intanto aumenta l’azione, allungando la trama ed aumentando il numero dei personaggi ed inoltre mostra al pubblico diversi punti di vista dello stesso Ferdinand. La storia permette ai più piccoli di immedesimarsi e ci mostra la crudeltà della violenza delle corride. Purtroppo non sempre il regista trova un equilibrio nella narrazione degli accadimenti. Nonostante ciò Ferdinand è un esperimento riuscito e piace a tutti anche ai meno piccini.

 

 

Poveri ma ricchissimi

Data uscita: 14 dicembre 2017

Genere: commedia

Regia: Fausto Brizzi

Durata: 94 minuti

 

 

 

Poveri ma ricchissimi è una commedia diretta da Fausto Brizzi, sequel di Poveri Ma ricchi del 2016
La trama
Rifiutandosi di pagare le tasse la famiglia Tucci decide di trasformare Torresecca in un paradiso fiscale, realizzando il sogno di molti cioè quello di poter vivere senza  assoggettarsi alle regole dello stato. Torresecca diviene così un principato a conduzione familiare e Danilo il pater familias, il presidente del Consiglio, piuttosto sui generis visto che emana decreti in base ai improvvisi e confusi pensieri. Purtroppo la quiete nel principato non dura a lungo, ben presto si creano infatti delle scissioni, soprattutto quando si scopre che Danilo ha avuto una figlia da una relazione extraconiugale.
La recensione
Poveri ma ricchissimi, segue Poveri ma ricchi del 2016, e viene riproposto dal regista Fausto Brizzi. Se nel precedente film avevamo avuto a che fare con una famiglia popolare laziale che aveva visto la propria vita sconvolgersi dopo una vincita milionaria, in Poveri ma ricchissimi vediamo come la famiglia Tucci decide di gestire una situazione piuttosto ingarbugliata, dandosi alla politica.
Questo argomento crea degli interessanti spunti di riflessione; possiamo infatti vedere con una lente d’ingrandimento come sarebbe la Ciociaria se si attuasse una brexit e possiamo assistere ad interessanti discussioni come per esempio quella riguardante il ruolo ed il costo del notaio nell’Italia di Oggi.
Forse il pubblico si sarebbe aspettato che Brizzi calcasse la mano su tante situazioni negative del nostro paese, che vista la chiave ironica del film potevano essere trattate attraverso la satira. E invece i discorsi negativi sono piuttosto generici e non puntano quasi mai il dito contro qualcuno o qualcosa. Peccato!!! Sarebbe stato notevolmente  interessante vedere una lettura più analitica del Bel Paese che forse avrebbe anche permesso al regista di far parlare di altro piuttosto che delle situazioni per cui la cronaca attuale l’ha decisamente bersagliato.