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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 22 al 26 Aprile 2016

 

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 22 aprile a martedì 26 aprile  
Nella settimana cinematografica che sta per iniziare  il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 18.00 appuntamento con Il Libro della Giungla, mentre alle ore 20.00 e alle ore 22.00 verrà trasmesso
Lo chiamavano Jeeg Robot.
di Lorena Lo Presti

libro - Copia                                       Il Libro della Giungla
                                 
Data uscita:  14 aprile 2016
                Genere: avventura, drammatico, fantasy, family
                                      Regia: Jon Fravreau
                                      Durata:  105 minuti
Il film Il Libro della Giungla è basato sui racconti di Rudyard Kipling ed è ispirato al classico d’animazione della Disney.
Protagonista della storia è Mowgli, un cucciolo d’uomo, che dopo la morte del padre compiuta dalla tigre Shere Khan, viene cresciuto dal branco di lupi di Akela e Mamma Raksha. Il cucciolo d’uomo sembra finalmente essere tornato sereno, quando un bel giorno Shere Khan torna a cercarlo, mettendo in pericolo i lupi. Mowgli deciderà così di lasciare il branco e per proteggerlo la pantera Bagheera che l’aveva portato nel branco quando lui era solo un neonato, lo aiuterà nel lungo cammino alla ricerca del villaggio degli umani. Questo viaggio sarà avventuroso ed entusiasmante, Mowgli s’imbatterà in molte specie di animali e grazie alla compagnia di Bagheera e del sopraggiunto Orso Baloo, goloso e giocherellone, vivrà delle avventure davvero esilaranti. 
La Disney con il film Il Libro della Giungla torna a parlare di un suo grande classico. Il film precedente, viene sempre tenuto in considerazione, soprattutto in merito alla successione degli episodi e alle caratteristiche dei personaggi. La vera novità è rappresentata dal live action che permette la presenza nella stessa scena di un ragazzino seminudo e di bestie feroci e meravigliose. Il personaggio di Mowgli però subisce una vera e propria evoluzione. Se nel precedente film era molto fragile, adesso appare più maturo ed in grado di prendere decisioni. Ne consegue che Bagheera e Baloo non fungono da “baby sitter” ma da veri e propri compagni di avventura.
Il punto forte è sicuramente l’animazione foto realistica ricreata. Nel Libro della giungla infatti la natura sembra prendere vita sia nella flora che nella fauna, regalando degli effetti speciali degni di nota. Il film si allontana dunque dal taglio interpretativo del cartone, ma si avvicina a quanto narrato molto tempo prima da Kipling, entusiasmando e coinvolgendo un pubblico di grandi e piccini.
libro

Lo chiamavano Jeeg Robot.
Data uscita:  25 febbraio 2016
Genere: azione, drammatico,
Regia: Gabriele Mainetti
Durata:  112 minuti

Protagonista della storia è Enzo Ceccotti, un ragazzo un po’ sbandato, residente nell’estrema periferia romana, nel quartiere di Tor Bella Monaca, che per vivere colleziona piccoli furti.
Un giorno, per sfuggire alla polizia,  Enzo si tuffa nelle acque del Tevere ma per errore cade inavvertitamente in un barile contenente materiale radioattivo. Da lì uscirà intontito e gravemente compromesso. La sorpresa consisterà nello scoprire, soltanto il giorno dopo, che Enzo avrà maturato una forza sovraumana. Dopo aver messo alla prova i nuovi prodigiosi poteri, lo stesso li utilizzerà per compiere con più “efficienza” la sua attività di delinquente.
La città in cui vive ed agisce il protagonista, interpretato da Claudio Santamaria, è una Roma in cui sta avvenendo una lotta per il comando tra i vari clan. Quando ad essere minacciata sarà la vicina di casa di Enzo, figlia di un suo caro amico morto da poco, quest’ultimo cercherà di proteggerla e lei, molto fragile e provata, si attaccherà a lui, convincendosi a causa della morbosa fissazione con la serie tv Jeeg Robot, che l’eroe animato esista davvero nella realtà.
Il film diretto da Gabriele Mainetti, tratta un genere poco noto nel cinema nostrano, quello legato ai supereroi. Oltre agli  indispensabili elementi fantasy,  il regista, contrappone una città vera che funge da protagonista assoluta, Roma, testimone della sua bellezza ma allo stesso tempo dei gravi problemi che la affliggono, una capitale che vede in quartieri periferici come quello di Tor Bella Monaca delle tristi e drammatiche realtà.
Il film entusiasma il pubblico e la critica e diffonde una ventata di novità ad un cinema ormai stereotipato su generi ben precisi. Lode al regista per aver saputo fondere elementi di non semplice collimazione ed al protagonista, interpretato da un Claudio Santamaria, calatosi davvero a regime nella parte.