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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 2 al 7 ottobre 2015

Appuntamento al Liga, da venerdì 2 a mercoledì  7 ottobre 2015
di Lorena Lo Presti
Nella settimana cinematografica che sta per iniziare, doppia programmazione per il Liga. Alle ore 17.00 ultima chance per chi ha perso la visione del film d’animazione Inside out. I due spettacoli successivi, (h 19.30 e 22.00) saranno dedicati, invece,  alla proiezione della pellicola americana, da ieri nelle sale di tutta Italia, Sopravvissuto: The Martian

Sopravvissuto: The Martian

Data uscita: 
01 ottobre 2015
Genere:
drammatico –fantascienza
Regia: Ridley Scott
Durata:  130 minuti

Sovr.

Ridley Scott torna nelle sale cinematografiche con un nuovo film  che promette emozioni ed allo stesso tempo tante risate: Sopravvissuto: The Martian , trasposizione cinematografica del libro di Andy Weir.
Durante una missione sul pianeta Marte, l’astronauta Mark Watney, interpretato da Matt Damon viene considerato morto a causa di una forte tempesta abbattutasi, e per questo viene abbandonato dal suo equipaggio. Watney però è sopravvissuto e si ritroverà da solo in un pianeta ostile e con pochissime provviste.
Se fin qui sembriamo dinnanzi ad una storia vista e rivista, Scott muta il seguito di una prevedibilissima trama. Watney infatti, rimasto solo sul pianeta Marte, per sopravvivere dovrà utilizzare la fantasia. Ci troveremo così davanti ad un personaggio spaventato, ma allo stesso tempo comico, che tenterà facendo sorridere il pubblico a cavarsela in una situazione apparentemente impossibile. Tra le trovate geniali del personaggio, la coltivazione di patate concimate con i propri escrementi e un piano a dir poco geniale ed imprevedibile per mettersi in contatto con la terra.
Saranno proprio i compagni che lo avevano abbandonato, infatti, a milioni di km di distanza, a cercare una soluzione per portare a casa l’amico disperso sul pianeta rosso. 
Sopravvissuto: The Martian  rappresenta dunque una novità rispetto ai film del genere visti negli ultimi anni, tra cui i noti: Gravity interpretato da George Clooney e Sandra Bullock e Interstellar. Ben riuscito il lavoro fatto dall’ormai quasi ottantenne Ridley Scott, soprattutto grazie ad un Matt Damon che ha davvero superato se stesso, interpretando al meglio il ruolo di protagonista tragicomico.

Inside Out

Data uscita: 
16 settembre 2015

Genere: animazionecommedia,

Regia: Pete Docter

Durata:  94 minuti

Inside

Inside out è un film d’animazione diretto da Pete Docter e distribuito dalla Walt Disney Pictures.
Il film narra cosa passi nella testa degli adolescenti nella fase più importante della loro vita; quella che segna il passaggio dall’universo dei bambini a quello dei ragazzi.
Sembra che il regista nel realizzare il soggetto di questo film, abbia tratto spunto da vicende personali. Lo stesso ha raccontato infatti nel corso di un’intervista, che la figlia sempre allegra e gioiosa, allo scattare degli 11 anni aveva improvvisamente subito un cambiamento, che la portava ad essere molto seria, a tratti triste e riflessiva, tanto che il padre si chiedeva che cosa mai potesse passarle per la testa.
Protagonista del film è, non a caso, una bambina di 11 anni di nome Riley, ragazzina allegra ed attiva. Quello che le farà improvvisamente perdere l’equilibrio sarà un trasloco, reso necessario per motivi  lavorativi dei genitori, che allontana l’adolescente dall’amato Minnesota, dagli amici di sempre e dalla passione per l’hockey.
Il suo senso di inadeguatezza nell’affrontare questa situazione, scaturisce dall’impreparazione che affrontano così come lei, anche  le emozioni che dominano la sua mente, emozioni che in questa pellicola prendono vita, quasi come fossero “i sette nani”. Esse sono : la gioia, motore del gruppo che mantiene tutti attivi e felici, la tristezza, intelligente e sempre previdente, il disgusto, molto protettivo, con grandi aspettative la rabbia continuamente in lotta con gli altri e la paura perennemente stressata. Il regista attraverso la storia ci fa comprendere  come essere preparati ad un cambiamento è  difficile ma spesso necessario, perché rappresenta l’unico modo per crescere.
Nel corso dell’adolescenza si affrontano cambiamenti radicali sia a livello fisico, che a livello emotivo; così il film, apparentemente indirizzato ai soli bambini, accompagna i genitori in un viaggio che mescolando risate e lacrime, permette loro di tornare bambini ed allo stesso di proiettarsi nel futuro e di capire cosa succeda nella mente dei ragazzini in quest’età tanto complicata.