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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 19 al 24 gennaio 2018

                                                                     APPUNTAMENTO AL LIGA
                                          Da venerdì 19 gennaio 2018 a mercoledì 24 gennaio 2018

                                    Da venerdì 19 gennaio il Liga propone una doppia programmazione:
alle ore 18.00 e alle ore 20.00 sarà proiettato il film Wonder  mentre alle ore 22.00 sarà la volta di Benedetta Follia.                                                  

                                                                       di Lorena Lo Presti

 

 

Wonder

Data uscita: 21 dicembre 2017

Genere: drammatico, family

Regia: Stephen Chbosky

Durata: 113 minuti

 

 

Wonder  traduzione del termine “meraviglia” è un film drammatico, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2012 scritto da Raquel Jaramillo, meglio nota come R. J. Palacio.
La trama
Auggie ha dieci anni, ed è cresciuto all’interno delle mura domestiche, educato ed istruito dalla mamma,  a causa di un’anomalia cranio-facciale di cui è affetto fin dalla nascita. Ha subito ventisette operazioni in dieci anni, con l’unico obiettivo di rendere il suo volto più gradevole. Il bambino non è mai andato a scuola per evitare di essere ridicolizzato dai compagni ma è ormai tempo di confrontarsi con il mondo reale. Auggie decide di frequentare la prima media, inevitabilmente la situazione non è molto semplice ed il bambino fa i conti con l’indifferenza e le continue prese in giro dei compagni di classe. Dopo molte difficoltà sembra all’orizzonte si profili l’inizio di un’amicizia, questo è solo il primo passo per far trovare un proprio posto nel mondo al dolce ragazzino che passeggia per le strade con un casco integrale.
La recensione
Wonder è l’adattamento di un romanzo del 2012 scritto da R.J. Palacio, vincitore di numerosi premi, inserito nella lista dei best seller del New York Times. Ad ispirare la vicenda un incontro fatto dall’autrice e dal figlio con una bambina affetta dalla sindrome di Treacher Collins, che aveva spaventato il piccolo di tre anni costringendo la Palacio ad una frettolosa fuga. Da lì è nato il romanzo che ha conquistato lettori di diverse età e che oggi è diventato un film.
L’interprete principale della storia è Jacob Tremblay; l’attore già interprete nel film Room, ha stretto amicizia con diversi bambini affetti dalla sindrome in questione per avvicinarsi al loro mondo e si è dovuto sottoporre a lunghissime sedute di trucco che potessero far trasformare il suo volto.
Gli altri due interpreti sono Julia Roberts e Owen Wilson, nei panni dei genitori di Auggie. I fotografi hanno immortalato la Roberts durante una crisi di pianto a seguito di una scena dall’alto tasso emotivo. Puntuale il commento del regista che ha affermato di aver scelto gli attori non soltanto per le capacità recitative ma soprattutto per la sensibilità emotiva di fronte a certi argomenti.
Già in passato il cinema aveva raccontato storie in cui brutte malattie avevano deformato l’aspetto dei protagonisti; da Freaks a The Elephant Man. In Wonder è un tenero bambino che affronta con il mondo il disagio della propria diversità, un bambino come tanti altri, amante dello spazio, appassionato di star Wars, che quando esce di casa copre il proprio volto con un casco integrale. . La morale del film è indirizzata ai ragazzi di oggi, che nonostante provino ad omologarsi agli altri, si distinguono sempre e comunque per qualche caratteristica esteriore o interiore, in alcuni casi come in quello di Auggie più evidente in altri meno.

 

 

Benedetta Follia

Data uscita: 11 gennaio 2018

Genere: commedia

Regia: Carlo Verdone

Durata: 109 minuti

 

 

Approda nelle sale cinematografiche la nuova commedia diretta da Carlo Verdone: Benedetta Follia.
La trama
Protagonista  della storia è Guglielmo un uomo sposato da 25 anni, proprietario di un negozio di articoli religiosi. La sua vita estremamente serena cambia quando Lidia, la moglie, nel giorno del loro venticinquesimo anniversario , decide di lasciarlo confessandogli di essersi innamorata di una donna. Stravolta la sua vita e le sue certezze, un giorno nel suo negozio si presenta una ragazza di nome Luna alla ricerca di un’occupazione. La ragazza sembra non essere tagliata per un negozio di articoli religiosi, vista la sfrontatezza e l’atteggiamento tipico di una ragazza di borgata.  Guglielmo passerà però sopra a questo e da quel momento la sua vita inizierà a riprendersi. Luna cercherà infatti di far conoscere a Guglielmo le modernità tipiche dei nostri giorni, convincendolo addirittura ad iscriversi ad una chat d’incontri “Tinder”, che il vecchio Gugliemo non avrebbe mai e poi mai tollerato,, figuriamoci utilizzato. L’incontro tra i due improbabili personaggi si evolverà e finirà con il fornire allo spettatore un finale davvero imprevedibile.
La recensione
La vera essenza della nuova commedia  diretta da Carlo Verdone trova il suo compimento in una frase del film:” Vuoi solo esistere o vivere davvero?”
La storia narrata ha come protagonista un uomo di mezza età  che dopo aver visto crollare il suo mondo e le sue certezze decide di concedersi un’altra possibilità per vivere di nuovo e perché no magari in maniera più eccitante di com’era avvenuto sin ora.
Sarà dunque fondamentale il ruolo di Luna che accompagnerà Guglielmo alla scoperta di questo nuovo universo, salvandolo da un triste epilogo. La storia , attuale e accattivante conquista così lo spettatore che si immedesima nel ruolo del protagonista seguendo passo passo l’evolversi della vicenda. La pellicola non scade nel banale e nel prevedibile perché accompagnata da battute intelligenti e situazioni divertenti, creando un giusto mix tra umorismo ed ironia. 
Contribuisce a dare il giusto equilibrio alla storia l’antagonismo tra il vecchio e il nuovo che prima si scontrano ma poi iniziano a fondersi , appianando la divergenza tra due generazioni così diverse.
Perfette le interpretazioni di Ilenia Pastorelli che non fa cadere il proprio personaggio nel classico clichè della coatta romana di periferia e di Verdone che interpreta egregiamente il ruolo del tipico uomo di mezza età nel pieno di una crisi.