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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 14 al 19 ottobre 2016

 

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 14 a mercoledì 19 ottobre 2016

Nella settimana cinematografica che sta per  iniziare, il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 17.00 (formato 3d) ed alle ore 19.00 (formato 2d) sarà proiettato il film Pets- Vita da animali . Alle ore 21.00 e 22.30 sarà invece la volta di Cafè Society, commedia sentimentale di Woody Allen.

di Lorena Lo Presti

Pets- Vita da animali

pets

Data uscita: 06 ottobre 2016

Genere: animazione, commedia, family

Regia: Chris Renaud e Yarrow Cheney

Durata:  87 minuti

Formato: 2d e 3d

Cafè Society

cafe

Data uscita: 29 settembre 2016

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Woody Allen

Durata:  96 minuti

 

Arriva nelle sale cinematografiche il nuovo film di animazione diretto da Chris Renaud: Pets- Vita da Animali. Il regista già noto per i successi ottenuti con i precedenti Cattivissimo Me, Cattivissimo me 2 e i Minions, porta in scena una commedia che ha come protagonisti gli animali domestici e la loro vita tra le mura delle nostre case.
La trama
Il cane Max trascorre la sua vita a New York con Katie, la simpatica padroncina che lo ha raccolto dalla strada. Un giorno Katie rientra a casa in compagnia di Duke un enorme cane peloso a cui ha deciso di dare ospitalità.  La gelosia di Max nei confronti del nuovo arrivato prenderà il sopravvento ma la rivalità tra i due si trasformerà in complicità quando, fuori dall’appartamento, Max e Duke si ritroveranno braccati da un gruppo di randagi, “Gli Sciacquonati”, capitanati da Nervosetto, un coniglio sociopatico.
Nel contempo Gidget un volpino segretamente innamorato di Max, non vedendolo rientrare si preoccupa e  costituisce un gruppo di animali di cui diventa il leader, con un’unica missione: salvare il proprio amico.
Recensione
Già dalle prime battute Pets- Vita da animali sembra prender spunto dalla saga di Toy Story. Lo scontro iniziale tra Max e Duke ricorda infatti quello tra il cowboy Woody e l’astronauta Buzz Lightyear. Questa evidente similitudine rende il film decisamente poco originale, ponendoci di fronte ad una storia che sembra già vista e per questo meno brillante rispetto ai precedenti lavori di Renaud
Il film comunque, è ben costruito grazie anche alla moltitudine di personaggi del mondo animale che interviene. Sono proprio loro che arricchiscono di vivacità la storia, regalandoci momenti davvero esilaranti e a tratti persino emozionanti.
*****
Cafè Society è la nuova commedia sentimentale di Woody Allen, selezionata come film di apertura, fuori concorso, del Festival di Cannes del 2016.
La trama
Protagonista della storia è Bobby, un ragazzo che per dare una svolta alla propria vita, fugge dalla monotonia di New York, per cercare fortuna a Hollywood. Bobby viene assunto come fattorino nell’attività gestita dallo zio Phil, e ben presto si innamora della sua segretaria, Vonnie. Dopo aver preso consapevolezza del proprio sentimento, Bobby chiede alla ragazza di cui si è perdutamente innamorato di  sposarlo e di fuggire con lui a New York. L’amara realtà però viene a galla.  Vonnie ha un altro uomo e quest’ultimo è proprio lo zio Phil, che ha lasciato la moglie ed è pronto a convolare a nozze con lei. Bobby, così triste e sconsolato, torna a New York. L’esperienza hollywoodiana, però, ha radicalmente cambiato il carattere del ragazzo, che adesso si trova a gestire con successo,  insieme al fratello Ben, un esclusivo night club, ritrovo della gente che conta di New York.  Di lì a poco Bobby conosce Veronica con cui convola a nozze, e successivamente diventa padre di una bellissima bambina. Un bel giorno però all’interno del locale, Bobby rivede Vonnie. I due, trascorso del tempo insieme, si rendono conto di aver imboccato due strade che difficilmente potranno incrociarsi.  Nel finale Allen mostra gli sguardi persi nel vuoto dei due protagonisti, che festeggiando l’ultimo dell’anno a km di distanza pensano alla probabile occasione di felicità che si sono ormai  definitivamente lasciati alle spallle
La recensione
Il film, in perfetta linea con il genere di Allen, può considerarsi ben riuscito. Lo sfondo vede come protagonista l’atmosfera degli anni 30 ed una malinconia dominante che talvolta viene interrotta da dialoghi comici instaurati tra i personaggi. Forse a volte il film appare troppo ridondante, in particolare quando a prendere il sopravvento è la voce del narratore, che nella lingua originale è proprio Woody Allen.
Quello che convince davvero è la morale del film, che Allen ha proposto in diversi suoi lavori; i sogni infranti dei suoi personaggi che non riescono a diventare realtà, rappresentano tutto quello che non possiamo evitare e con cui dobbiamo fare i conti. Così com’era avvenuto in Magic In Moonlight se non ci si abbandona irrazionalmente all’amore, quello che porteremo dentro è solo ed esclusivamente il rimpianto di ciò che poteva essere. Questa immagine è perfettamente incarnata in Bobbie ma soprattutto negli occhi tristi e profondi di Vonnie, interpretata dalla nota Kristen Stewart, che in un perfetto primo piano riesce a dire più di mille parole.