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Milazzo: Appuntamento al Liga, dal 12 al 16 Febbraio 2016

Appuntamento al Liga, da venerdì  12  a martedì 16 febbraio
Nella settimana cinematografica che sta per iniziare  il Liga propone una doppia programmazione. Alle ore 16.00 per i più piccoli sarà trasmesso Alvin Superstar- Nessuno ci può fermare . Alle ore 18.00 e alle ore  21.00 sarà invece la volta dell’ultimo film realizzato da Tarantino: The Hateful Eight
di Lorena Lo Presti
Alvin Superstar- Nessuno ci può fermare Arriviamo - Copia
Data uscita: 23 dicembre 2015
Genere: animazione, avventura, family, musicale
Regia: Walt Becker
Durata:  86 minuti

Il nuovo film diretto da Walt Becker, è il sequel di Alvin Superstar 3  – si salvi chi può.
I tre scoiattoli più famosi d’America hanno ancora una volta un grattacapo da risolvere. Sembra infatti che il loro padre Dave, innamorato della Dottoressa Samantha stia per farle una proposta di matrimonio. Unico problema: il figlio di quest’ultima, Miles, non perde occasione per maltrattare i tre scoiattoli e si rifiuta anch’egli di avere un nuovo genitore. I quattro saranno così costretti a costituire una strana alleanza per cercare di fermare i propri cari, in un avventuroso e divertente viaggio in macchina alla volta di Miami.
Il regista senza snaturare le doti canore di Alvin, Simon e Theodore racconta dubbi e perplessità degli adolescenti di oggi, conditi da un classico americano, il viaggio on the road. Il film diverte ed appassiona grandi e piccini, dimostrando quanto possano essere ancora attuali dei personaggi nati più di cinquant’anni fa.

ArriviamoThe Hateful Eight
Data uscita:
04 febbraio 2016
Genere: drammatico, western, thriller
Regia: Quentin Tarantino

Durata:  165 minuti
The Hateful Eight è il nuovo film diretto da Quentin Tarantino, nelle sale dal 04 febbraio 2016 ma presentato in anteprima mondiale il 28 gennaio 2016 allo Studio 5 di Cinecittà, trasformato per l’occasione in un tempio del cinema western.
The Hateful Eight è il secondo western di Tarantino dopo Django Unchained. Il film era stato annunciato nel 2013 per poi essere cancellato dopo pochi mesi, visto che la sceneggiatura era trapelata online. Successivamente Tarantino ha modificato parte di quest’ultima, riscrivendo il finale e ha dato il via alla produzione del film le cui riprese sono iniziate verso la fine del 2014, in Colorado. Il film, ben accolto dalla critica, pur senza superare gli incassi dei suoi predecessori, vanta una colonna sonora interamente composta dal maestro Ennio Morricone, premiato con un Golden Globe per la colonna sonora e candidato all’oscar.
La storia si svolge nel freddo territorio nordamericano del Wyoming. Un anno dopo il termine della Guerra di secessione, una diligenza cerca di farsi strada in mezzo alla neve. A bordo della stessa si trova il cacciatore di taglie John “ The Hangman”, Ruth e la sua prigioniera Daisy Domergue; il gruppo è diretto verso la città di Red Rock, dove Daisy verrà consegnata alla giustizia. Lungo il tragitto altri personaggi si aggiungono: il Maggiore Marquis Warren, ex soldato nero divenuto cacciatore di taglie e Chris Mannix nuovo sceriffo di Red Rock. Poiché la neve impedisce ai personaggi di continuare il proprio viaggio, il gruppo trova rifugio presso l’emporio di Minnie. Ad accogliere i quattro non sarà però la proprietaria ma quattro sconosciuti. Interrogati a turno dal diffidente John Ruth, i quattro faranno mistero sulla propria identità. Gli otto personaggi resteranno bloccati all’interno del rifugio e ben presto capiranno che per varie motivazioni raggiungere la propria meta non sarà così semplice
Il tema portante del film sembra essere legato al concetto d’identità. Intorno ad esso si dispiega tutta la scena, che vedrà otto personaggi estremamente diversi, interagire all’interno di uno spazio chiuso, il rifugio,  impossibilitati dal poter andare via.  Per gran parte della permanenza all’emporio, gli otto personaggi cercheranno di dimostrare agli altri, avvalendosi della presenza di documenti, lettere e mandati la propria identità. La trama diventa man mano sempre più intrigante e il rifugio sembra pian piano trasformarsi in un tribunale inquisitorio. Nella seconda parte del film molti nodi arriveranno al pettine ed il film sembrerà cambiare registro seppur con un’armonia narrativa degna di un regista come Tarantino, che ancora una volta ha dimostrato le proprie competenze affermandosi come uno dei migliori registi americani del momento.

di Lorena Lo Presti