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Milazzo: Appuntamento al Liga, da venerdì 27 a mercoledì 04 marzo 2015

Cinema -2 - Copia - CopiaAppuntamento al Liga, da venerdì 27 a mercoledì 04 marzo 2015.
di Lorena Lo Presti
Da venerdì 27 a mercoledì 04 marzo il Liga propone una doppia programmazione: alle ore 16.00 e alle ore 18.00 si potrà assistere al film Shaun- Vita da Pecora , mentre alle ore 20.00 e 22.00 sarà la volta di Still Alice.
Approda nelle sale cinematografiche il film ispirato all’omonima e popolare serie animata Shaun-vita da pecora.
Il cartone animato, trasmesso su Rai yoyo ha inchiodato davanti allo schermo tantissimi bambini attirati da Shaun, la pecorella che coinvolge tutti gli animali da cortile della sua fattoria in divertenti avventure.  Nel lungometraggio prodotto per il cinema Shaun, annoiata dalla quotidianità della vita in fattoria, organizza per tutti gli animali una giornata libera. Fa così in modo, con l’aiuto delle altre pecorelle di far appisolare il fattore, in modo tale da poterlo rinchiudere in una roulotte. Quando il danno è ormai fatto, Bitzer, il cane da guardia, simpaticissimo personaggio della storia, cerca di riportare il fattore fuori dalla roulotte per rimettere a posto le cose. Sarà proprio allora, che accidentalmente la roulotte, mentre il fattore al suo interno pare essere avvolto da un sonno profondo, inizierà a muoversi, dirigendosi verso la Grande città. In breve tempo così sembrerà che non vi siano più tracce del fattore e del fedele Bitzer. Così il gregge, rimasto alla fattoria, capitanato da Shaun cercherà di trovare una soluzione per riportare tutti al proprio posto, trascinando grandi e piccini in scene divertenti ed a tratti esilaranti.
La formidabile Julianne Moore è la protagonista del film diretto da Glatzer e Westmoreland: Still Alice”, tratto dall’omonimo romanzo di Lisa Genova, tradotto e distribuito in Italia con il titolo “Pedersi”.
Cinema -2Alice è una cinquantenne pienamente realizzata; professoressa di linguistica presso la Columbia University di New York, sposata con tre figli. Un giorno la docente si accorge che la sua memoria non è più quella di un tempo; la stessa infatti, prima dimentica un vocabolo tecnico durante una conferenza e successivamente, mentre fa jogging, in un luogo abitualmente frequentato, si sente persa. Preoccupata si reca da uno specialista, che a seguito di vari controlli effettuati le rivela che la causa di tutto è l’ Alzheimer, nello specifico, una forma precoce ereditata, che potrebbe essere purtroppo trasmessa anche ai propri figli.
Alice inizia così una lotta contro un male che silenziosamente le cambierà la vita, costringendola ad abbandonare il lavoro ed a convivere con le cose che continuamente dimentica. Un giorno in preda al panico, la donna si reca in un centro dove sono ricoverati diversi malati di Alzheimer. Questa visita sembrerà darle la forza per realizzare un “piano B”. La cinquantenne decide di prendere in mano la sua vita e di affrontare a testa alta la malattia, scrivendosi delle note sul cellulare che possano aiutarla a non dimenticare le cose da fare, e realizzando un video che possa trasmetterle la forza per i momenti più brutti che dovrà affrontare in futuro. La tristezza e la disperazione non tarderanno però ad affacciarsi nuovamente nella vita di Alice, che non si vedrà fiancheggiata come vorrebbe nemmeno dal marito, troppo impegnato a occuparsi di una nuova offerta di lavoro ricevuta.
La particolarità di Still Alice, che riporta fedelmente al libro, è la narrazione in prima persona, che rende la rossa di Hollywood, protagonista incontrastata della vicenda. Quello che viene analizzato in maniera dettagliata è il suo mondo interiore, mentre solo spazi marginali vengono lasciati alle reazioni dei familiari. Il film, accolto da giudizi entusiasmanti da parte dei critici, commuove e coinvolge appieno lo spettatore, senza sfociare in toni patetici e melodrammatici.