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Milazzo: Appuntamento al Liga, da venerdì 27 a mercoledì 01 aprile 2015

MaAppuntamento al Liga, da venerdì 27 a mercoledì 01 aprile 201
di Lorena Lo Presti
Da venerdì 27 a martedì 31 marzo il Liga propone la visione della commedia Ma che bella sorpresa (h.18.00-20.00-22.00). Mercoledì 01 aprile verrà invece proiettato Mortdecai (18.00-20.00-22.00).
Dopo quattro mesi dall’uscita nelle sale di Soap Opera, Alessandro Genovesi torna al cinema con Ma che bella sorpresa. Il film è tratto da A. Muher Invisivel, film brasiliano del 2009, a cui era seguita una serie televisiva di grande successo. La pellicola è ambientata a Napoli, teatro ormai abituale per il protagonista Claudio Bisio, che dopo Benvenuti al Sud ricalca con successo le scene partenopee.
Questa volta, lo stesso, veste i panni di Guido, professore di letteratura, piantato dalla donna dopo anni di convivenza. Al suo fianco l’amico e collega Paolo, interpretato da Frank Matano, che nonostante i vari sforzi non riesce a tirare fuori dal tunnel della depressione il fidato confidente. Tutto cambia quando alla porta di casa fa capolino la giovane vicina Silvia, facendo prendere una piega inaspettata alla vita di Guido. La stessa impersona infatti il suo prototipo di donna perfetta, tifa per la sua stessa squadra del cuore, ha gli stessi gusti in fatto di arte, e condivide con lui le stesse passioni. Troppo bello per essere vero. L’amico Paolo che non riesce ad incontrare la giovane Silvia, inizia ad insospettirsi e resterà basito nello scoprire che in realtà la stessa non è mai esistita se non nella mente di Guido. Chiamerà così in soccorso i suoi anziani genitori , che accorreranno dal Nord Italia per aiutare il figlio. La coppia d’eccezione è composta da Renato Pozzetto ed un’esilarante Ornella Vanoni. Ad aiutare il professore di letteratura ad uscire dal suo piano folle, ci sarà anche la bella Giada, vera vicina di casa, che da sempre innamorata di Guido, cercherà di dimostrargli che per trovare l’amore vero basterà andare oltre il muro del suo salotto.
Simpatica e spensierata, la commedia di Genovesi  diverte il pubblico. Ci mette lo zampino, oltre alla vivace storia, un cast composito e variegato, una Napoli vissuta appieno nella sua veracità e dei dialoghi veloci che permettono alla storia di scorrere via con molta facilità. Eppure il film sembra non aver convinto particolarmente la critica. Quel che è certo è che Genovesi, giunto al suo quarto lungometraggio, fa capire ancora una volta di come diverso rispetto alla norma sia il suo modo di intendere la commedia. Lo avevamo intuito con le sue prime pellicole La Peggior Settimana della mia vita ed il Peggior Natale della mia vita.
L’amore nelle sue storie funge spesso da protagonista, ma viene trattato in maniera diversa da quello canonico, dando maggior spazio, nei primi film, alle gag esilaranti ed in quest’ultimo film, allo sfondo paesaggistico e ad una grave patologia come la psicosi, che sebbene non faccia mancare le risate, lascia comunque allo spettatore un importante spunto di riflessione.