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Milazzo: Appuntamento al Liga da venerdì 16 Maggio 2014

di Lorena Lo Presti Violetta

Gli spettacoli pomeridiani del Liga allieteranno tutte le ragazzine, ormai fan all’unisono di Violetta. Sono infatti andati a ruba i biglietti dei suoi concerti, che nonostante il prezzo elevato, hanno fatto registrare in 8 città italiane il tutto esaurito. Per tutte quelle fan che non hanno potuto assistere agli spettacoli dal vivo, è arrivato nelle sale cinematografiche Violetta-Backstage pass, film che ricostruisce il concerto di Milano , con il dovuto inserimento dei dietro le quinte.
Durante la pellicola, Martina Stoessel insieme agli altri attori del cast, interpreta le hit di successo della prima e seconda stagione della serie. L’analisi tecnica del film, ci porta a muovere una dovuta critica; il backstage del concerto, non è quello reale. Le scene sono state girate dietro copione, togliendo alla storia la giusta spontaneità, che indubbiamente avrebbe regalato alle giovani spettatrici un tocco in più di veridicità. Violetta intanto, ormai da quindici giorni, è seguitissima nelle sale di tutta Italia, in attesa che venga trasmessa in tv la terza stagione.Storia

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Sa un po’ di favola drammatica lo spettacolo proiettato nelle ore serali: Storia di una ladra di libri; nell’epoca della tecnologia, questo film della regia di Brian Percival, riesce infatti a coinvolgere il pubblico, grazie alla magia della lettura.
La storia è ambientata nella Germania della seconda guerra mondiale, protagonista la piccola Liesel Meminger, ragazzina che viene affidata a causa dell’incapacità della madre di mantenerla, ad una coppia di coniugi: Max e Rosa Hubermann. La piccola che non aveva mai frequentato la scuola, grazie all’aiuto del nuovo padre imparerà presto a leggere, e scoprirà una vocazione vera e propria verso la lettura. Sarà la stessa, che la porterà a superare l’iniziale diffidenza verso Max un ebreo che i genitori nascondono nel sottoscala della cantina di casa. I due trascorreranno molto tempo insieme, tra la lettura di un libro e l’altro, tra un romanzo salvato dai roghi nazisti ed un altro rubato dalle biblioteche, l’immaginazione per entrambi diventerà l’unico vero scampo all’orrore di morte che li circonda. Proprio la morte funge da voce narrante e ci introduce nella vicenda, rendendo macabra una storia in fondo molto dolce che ci ricorda, in un’epoca in cui tutti l’abbiamo un po’ dimenticato, quanto possa essere importante il potere della parola.