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Milazzo: Appuntamento al Liga, da venerdì 15 dicembre 2017

APPUNTAMENTO AL LIGA
Da venerdì 15 dicembre  2017
Nella settimana cinematografica che sta per  iniziare,il Liga propone la visione del film Poveri ma ricchissimi  (18.00-20.00-22.00).  
di Lorena Lo Presti

 

Poveri ma ricchissimi

 

Data uscita: 14 dicembre 2017

Genere: commedia

Regia: Fausto Brizzi

Durata: 94 minuti

 

 

Poveri ma ricchissimi è una commedia diretta da Fausto Brizzi, sequel di Poveri Ma ricchi del 2016
La trama
Rifiutandosi di pagare le tasse la famiglia Tucci decide di trasformare Torresecca in un paradiso fiscale, realizzando il sogno di molti cioè quello di poter vivere senza  assoggettarsi alle regole dello stato. Torresecca diviene così un principato a conduzione familiare e Danilo il pater familias, il presidente del Consiglio, piuttosto sui generis visto che emana decreti in base ai improvvisi e confusi pensieri. Purtroppo la quiete nel principato non dura a lungo, ben presto si creano infatti delle scissioni, soprattutto quando si scopre che Danilo ha avuto una figlia da una relazione extraconiugale.
La recensione
Poveri ma ricchissimi, segue Poveri ma ricchi del 2016, e viene riproposto dal regista Fausto Brizzi. Se nel precedente film avevamo avuto a che fare con una famiglia popolare laziale che aveva visto la propria vita sconvolgersi dopo una vincita milionaria, in Poveri ma ricchissimi vediamo come la famiglia Tucci decide di gestire una situazione piuttosto ingarbugliata, dandosi alla politica.
Questo argomento crea degli interessanti spunti di riflessione; possiamo infatti vedere con una lente d’ingrandimento come sarebbe la Ciociaria se si attuasse una brexit e possiamo assistere ad interessanti discussioni come per esempio quella riguardante il ruolo ed il costo del notaio nell’Italia di Oggi.
Forse il pubblico si sarebbe aspettato che Brizzi calcasse la mano su tante situazioni negative del nostro paese, che vista la chiave ironica del film potevano essere trattate attraverso la satira. E invece i discorsi negativi sono piuttosto generici e non puntano quasi mai il dito contro qualcuno o qualcosa. Peccato!!! Sarebbe stato notevolmente  interessante vedere una lettura più analitica del Bel Paese che forse avrebbe anche permesso al regista di far parlare di altro piuttosto che delle situazioni per cui la cronaca attuale l’ha decisamente bersagliato.