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Feeling tra piante officinali e funghi medicinali

L’importanza dei miceli che migliorano il sistema immunitario e frenano gli stati infiammatori.
Trecastagni. Sulle pendici dell’ Etna oltre a praticare il medico in Odontoiatria il dott. Basilio Busà, coltiva da anni la passione per i funghi medicinali, tant’è che ha messo sù un azienda agricola innovativa che si occupa della ricerca e coltivazione di tali funghi.
I funghi medicinali sono delle precise varietà –fa osservare Busà– circa una dozzina che, come avviene nelle piante officinali, presentano al loro interno delle sostanze che hanno una azione sull’organismo umano. Le azioni di queste sostanze sono molteplici, alcuni funghi sono dei potenti immunostimolanti e dunque aiutano le difese immunitarie, altri aumentano le energia muscolare incrementando il testosterone altri ancora addirittura aiutano il cervello a non invecchiare ed ad aumentare le connessioni neurali.
Dopo anni di ricerca –parla entusiasta il professionista-sono riuscito a coltivarli, usando come nutrimento le preziose sostanze presenti nel legno del castagno che cresce sulle pendici del nostro amato vulcano.
Grazie ad una serra sperimentale e un laboratorio ho messo a punto un protocollo che mi permette di fare crescere tutto l’anno funghi integrandomi nella millenaria storia della lavorazione del castagno. Le sostanze estratte da questi funghi, i beta-glucani, sono da decenni oggetto di studi scientifici che già ne dimostrano  con più di 7000 articoli medico-scientifico gli effetti sulla salute umana.
Pur di non gravare sui boschi con legno tagliato, mi sono accostato alla tradizionale lavorazione del castagno utilizzando  come nutrimento per i miei funghi truciolo e segatura di risulta nel processo di costruzione di scale e pali. Questi scarti di lavorazione normalmente venivano bruciati o utilizzati per regolarizzare il fondo stradale delle sconnesse strade di montagna.
Uno di questi funghi, lo shiitake, è il fungo su cui ho concentrato la mia ricerca perché oltre ad essere officinale è anche un ottimo commestibile che si presta alla realizzazione di piatti dal sapore unico e ricercato. I nostri boschi di castagno –conclude il dott. Busà-ci hanno messo a disposizione una materia prima di una quantità naturalmente eccezionale distante da ogni forma di trattamento chimico dell’agricoltura e che conferisce al fungo delle caratteristiche organolettiche uniche al mondo. Un progetto intriso dell’amore per i nostri boschi di castagno, per la nostra Etna, per la biologia e la scienza.
Lo Shiitake è un fungo che ha bisogno di tempi lunghi per prodursi, ama la tranquillità la pazienza e la razionale programmazione, la produzione è prevista in autunno.
Intanto ieri sera appassionati e non hanno seguito online dal laboratorio del dott. Basilio Busà una interessante lezione su tema della coltivazione dei funghi è in particolar modo sugli Shiitake.
Paolo Boccaccio