Non perdere...
Home / Notizie / Etna presa d’assalto dagli escursionisti che lamentano però i costi

Etna presa d’assalto dagli escursionisti che lamentano però i costi

Sua maestà incanta e resta la metà preferita dei turisti anche d'estate
Etna presa d'assalto dagli escursionisti che lamentano però i costi
di Paolo Boccaccio
Nicolosi. Etna che passione, sono tanti in questi giorni gli escursionisti che hanno presso d'assalto i crateri sommitali del “Mungibeddu”.
Ebbene ci siamo imbattuti in un gruppo di 15 appassionati italiani, polacchi, norvegesi ed inglesi, che con le guide hanno trascorso una giornata spettacolare ma faticosa. Dopo aver raggiunto il Rifugio Sapienza hanno preso la funivia, attrazione fantastica prima di cominciare l'escursione sul vulcano.
“Abbiamo trascorso una giornata super – spiega uno degli escursionisti il catanese Angelo Sciuto – e con la guida ai crateri abbiamo raggiunto quota 3.343 metri.
Esperienza bellissima ma speculare sotto il punto di vista della fatica. La funivia accogliente e non sporca come avevo letto in alcune recensioni.  Ad essere sincero per quello che si spende ci si aspetterebbe di trovare servizi super ma è anche vero che le escursioni non si fanno settimanalmente.
Purtroppo è “obbligatorio” contattare attraverso agenzie, sempre passando dalla funivia e dai pulmini. La strada per giungere dal rifugio Sapienza ai crateri c'è ed è irta di insidie soprattutto nella fase del ritorno. Noi abbiamo preferito farla a piedi per avere il contatto con la natura e gli splendidi paesaggi, anche se lungo la strada ci si sorbisce la polvere dei pulmini, oltre alla fatica che si fa per l'altitudine. Il posto-ribadisce Sciuto – é spettacolare. Se pensiamo che abbiamo di fronte una bellezza naturale di fama mondiale e del fatto che milioni di persone lo visitano tutti gli anni con relativi introiti per la società arrivare e trovare almeno dei servizi a norma.
Infine giorni fa ho letto su un quotidiano locale che il comune di Nicolosi ha emesso un ordinanza che blocca le escursioni a quota 2750 metri, poi fino a 2920 con le guide vulcanologiche; noi abbiamo raggiunto il massimo a quota 3.343 e quel che più conta è aver trascorso una giornata stupenda socializzando e provando emozioni che solo l'Etna può riservare”.
NELLE FOTO I CRATERI SOMMITALI

Foto 1

Foto 2

NELLA FOTO IL GRUPPO DEI 15 ESCURSIONISTI

NELLA FOTO L’ESULTANZA DI DUE ESCURSIONISTI DOPO AVER RAGGIUNTO QUOTA 3.343