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Esilarante commedia “Tutta colpa di mia suocera”

Portata in scena dal “Gruppo d’arte Sicilia teatro”
Esilarante commedia “Tutta colpa di mia suocera”
Sarà un finale coi botti quello che ci riserverà la compagnia “Gruppo d'Arte Sicilia Teatro” diretta da Tino Pasqualino, il prossimo weekend all'insegna delle risate con la commedia “Tutta colpa di mia suocera”, due atti di Pasquale Platania che si terrà sabato 18 maggio alle 17,30 e 21.15 e domenica alle 18, regia di Nino Signorello.
Con questa rappresentazione calerà il sipario della 28ª edizione della stagione teatrale, quella portata in scena è un esilarante e divertentissima commedia brillante in due atti, scritta a quattro mani rielaborata in dialetto siciliano dal Gruppo d’arte Sicilia teatro. Si inserisce a pieno titolo nella tradizione della vaudeville, un tipo di testo teatrale che innesca meccanismi di comicità sugli equivoci e le situazioni paradossali. Infatti quest’opera prende spunto dalla comune rivalità che si crea tra genero e suocera per dar vita ad una rocambolesca serie di spassosi equivoci ed intrecci di vicende, personaggi e relazioni che porterà lo spettatore a due ore di sano divertimento.
Questi i personaggi e gli interpreti. Carlo Marchese (Simone Pappalardo), Roberto Spampinato (Tony Pasqua), Luisa (Gabriella Rodia), Filippina Falsaperla (Antonella Cirrone), Peppino Maugeri (Franco Gambino), Emma Crisafulli (Vanessa Tudisco), Francesco Crisafulli (Emanuele Trapani), Carmela (Maria Rosa Iudica).  Collaboratore di palco Fiorella Luppino, Fonia Cristian Sorrentini.
Esausto ma soddisfatto il direttore Tino Pasqualino “Anche questa stagione volge al termine, mi ritengo soddisfatto e ringrazio coloro che mi hanno collaborato a 360 gradi. Abbiamo esordito con “Cari Parenti” di Pippo Scammacca, poi con “Metti una sera” con Giuseppe Castiglia e Angela Curiale, dopo l'omaggio a Luigi Pirandello con “La Patente e la Giara”, il penultimo appuntamento lo scorso aprile con “Una papà per una figlia” di Emiliano Bonaccorso; adesso siamo pronti a concludere in bellezza e nello stesso tempo ne approfitterò per dare l'arrivederci agli abbonati e non alla 29ª edizione”.
di Paolo Boccaccio