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Calcio, Coppa Italia di Eccellenza, escluso l’Atletico Catania. Promozione, respinto il ricorso del Milazzo

Lnd Sicilia, di seguito i provvedimenti del giudice sportivo relative alle gare di Coppa Italia di Eccellenza e Promozione Sicilia, disputate mercoledì 2 ottobre 2019, rese note con il comunicato n° 81 del 3 ottobre 2019. In Eccellenza, vittoria a tavolino al Carletini Calcio, dopo l’1-1 contro l’Atletico Catania, escluso dalla competizione. In Promozione, respinto il reclamo del Milazzo per la gara contro il Pro Falcone e confermato il 2-1 per il Pro Falcone.
Comunicato Ufficiale n° 81 del 3 ottobre 2019
Coppa Italia di Eccellenza:
gara del 2/10/2019 DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
CARLENTINI CALCIO – ATLETICO CATANIA  1-1; Ricorso Carlentini Calcio
Con ricorso ritualmente proposto la Società Carlentini Calcio segnala la posizione irregolare del calciatore Cambria Litterio Simone, impiegato dalla Società Atletico Catania sebbene squalificato;
Esaminati gli atti ufficiali ed esperiti gli opportuni accertamenti, si osserva che: Il calciatore Cambria Litterio Simone, impiegato dalla Società Atletico Catania, risulta colpito da provvedimento disciplinare di squalifica per una gara per recidiva in ammonizione, con provvedimento pubblicato sul C.U. nº 43 del 10/09/2019 in relazione alla gara Città di Sordia/Atletico Catania dell’8/09/2019;
A seguito di ciò il predetto non aveva titolo a partecipare alla gara di cui trattasi; Pertanto, visto l’art. 10, comma 6, del C.G.S.;
Si delibera:
Di accogliere il ricorso proposto dalla Società Carlentini Calcio, non addebitando alla stessa il contributo per l’accesso alla giustizia sportiva di cui all’art.48, comma 2, del C.G.S.;
Di infliggere alla Società Atletico Catania la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0-3;
Di infliggere al calciatore Cambria Litterio Simone, Società Atletico Catania, una ulteriore giornata di squalifica;
Di infliggere al dirigente accompagnatore della Società Atletico Catania, Spampinato Agatino, la sanzione dell’inibizione fino al 20/10/2019.
Di escludere la Società Atletico Catania dal prosieguo della manifestazione giusto l’art. 5 del Regolamento della stessa pubblicato sul C.U. n. 27 del 9/08/2019.
Coppa Italia di Promozione
GARE DEL 2/10/2019 – DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
gara del 2/10/2019 PRO FALCONE – MILAZZO 2-1; Ricorso Milazzo
Con ricorso ritualmente proposto, la Società Milazzo chiede l’assegnazione della perdita della gara alla Società Pro Falcone in quanto quest’ultima avrebbe disatteso gli obblighi circa l’impiego dei calciatori “Giovani”; segnala inoltre, la reclamante, l’anomala sostituzione, riportata sulla velina di fine gara, tra i numeri 5 e 2 della Società consorella, entrambi titolari nella distinta di gara; ipotizza quindi anche altre eventuali “presenze”, peraltro non definite, sul terreno di gioco, così “infrangendo e disattendendo il proprio diritto di potere riconoscere i giocatori facenti parte della società consorella presenti nell’undici iniziale e, a tal punto, anche a seguire”;
Riscontrate le “anomalie” segnalate dalla Società Milazzo e chiesti chiarimenti all’arbitro della gara, quest’ultimo, con proprio supplemento, ha dichiarato che in effetti il calciatore n. 2 della Società Pro Falcone, Merenda Alessandro (1999) era una riserva mentre titolare era il n. 14, Pino Antonino (2000); inoltre, dopo la compilazione del rapporto di fine gara, accortosi della anomala sostituzione tra il n. 5 ed il n. 2, chiedeva alle Società di modificare la distinta iniziale, cosa alla quale si opponeva la Società Milazzo;
Da quanto sopra discende che la Società Pro Falcone, impiegando per l’intera durata della gara i calciatori n. 3 Cottone Federico (2002) e n. 14, Pino Antonino (2000), ha ottemperato alla vigente normativa relativa ai “limiti di partecipazione dei calciatori in relazione all’età” per le gare di Coppa Italia di Promozione 2019/2020;
Circa il secondo punto del ricorso, peraltro del tutto generico, va comunque sottolineato che la Società reclamante avrebbe potuto chiedere tutti i chiarimenti del caso al direttore di gara anche nel corso della stessa;
Le fattispecie evidenziate dalla Società reclamante non si ritiene, pertanto, possano avere influito sulla regolare disputa della gara;
Va comunque ribadito che nessuna superficialità è ammissibile da parte degli arbitri, in sede di identificazione pre-gara, circa il controllo dei calciatori partecipanti e la numerazione delle maglie indossate dagli stessi, nonché la consegna alle Società di copie assolutamente identiche delle distinte di gara, con ogni modifica eventualmente apportata;
Per quanto sopra;
Si delibera: Di respingere il ricorso proposto dalla Società Milazzo, addebitando alla stessa il contributo per l’accesso alla giustizia sportiva di cui all’art.48, comma 2, del C.G.S.;
Di infliggere alla Società Pro Falcone l’ammenda di Euro 100,00 stante la non corretta compilazione della distinta di gara;
Di dare atto del risultato conseguito in campo;
Di rimettere gli atti al CRA Sicilia per quanto di competenza in ordine all’operato dell’arbitro.