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Barcellona P.G.: ALAPI-CILA, incontro su “l’artigianato, fattore di cultura e occupazione”

Il resoconto della manifestazione Festa di San Giuseppe artigiano tenuta dall'ALAPI-CILA a Barcellona P.G., lo scorso il 19 marzo 2019.


RESOCONTO DELLA MANIFESTAZIONE “FESTA DI SAN GIUSEPPE ARTIGIANO” TENUTA DALL’ALAPI-CILA A BARCELLONA P.G. IL 19 MARZO 2019.
La festa di San Giuseppe Artigiano, organizzata il 19 marzo 2019 a Barcellona P.G. nel salone parrocchiale della Basilica di San Sebastiano dall’ ins. Mariano Antonino Genovese, presidente provinciale dell’A.L.A.P.I.-C.I.L.A (Associazione dei Lavoratori Autonomi e delle Piccole Imprese aderente alla Confederazione Italiana Lavoratori Artigiani) con l’apporto del CE.S.P.E. (Centro Studi Prospettive Economiche), ha avuto inizio con la Santa Messa e l’omelia dell’arciprete Don Tindaro Iannello sulla figura di San Giuseppe santo patrono degli artigiani, in cui egli ha speso parole di conforto spirituale, morale e sociale specialmente nel periodo che stiamo vivendo pieno di incognite, di controversie e di confusione ed ha evidenziato la laboriosità, l’onestà, la socialità, la professionalità dell’artigiano, identificando in esso la figura di San Giuseppe.
Il sindaco dott. Roberto Materia ha portato il saluto dell’amministrazione comunale,   ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa dall’ALAPI-CILA e del suo presidente Mariano Antonino Genovese che consente di dibattere problemi di importanza sociale quale quello della disoccupazione giovanile, di mettere a confronto gli operatori economici e le autorità competenti sulle difficoltà in cui versa il comparto artigiano e ha sottolineato l’importanza che riveste questo settore produttivo che ha sempre rappresentato una valida fonte di occupazione anche nei periodi di crisi, e, tenuto conto dei molteplici  infortuni che si sono verificati in questo periodo, ha sollecitato la necessità di incrementare maggiori misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
E’ seguito il convegno  sul tema “l’artigianato, fattore di cultura e occupazione” in cui hanno avuto parte attiva anche le scuole invitate appositamente con l’intento di avvicinare i giovani ad un comparto, che rappresenta una potenziale fonte di occupazione per il loro futuro.
L’ins. Carmela Pirrone, relatrice, dopo averne tracciato la storia, ha sostenuto che gli sbocchi lavorativi del futuro sono da ricercare proprio in questo settore ed ha messo in luce alcuni aspetti dell’artigianato digitale che sta rivoluzionando silenziosamente l’economia; ha evidenziato la stretta relazione fra l’artigiano e il programmatore informatico (digital maker), il quale anche se non risponde alla visione tradizionale che si ha dell’artigiano intento a “sporcarsi le mani” è comunque un artigiano a tutti gli effetti, perché creare software, app, interfacce digitali ecc. è un processo artigianale e non industriale  e non può essere standardizzato. Infine sostiene anche la necessità per il mercato del lavoro di giovani aperti al cambiamento con spirito di iniziativa e di imprenditorialità e con una solida preparazione e formazione in evoluzione,
Il prof. Francesco Speciale anch’egli relatore ha puntualizzato l’importanza del ruolo dello Stato e della Scuola nel tenere conto delle esigenze del mondo del lavoro, dei problemi ambientali e dei contesti verso cui indirizzare i ragazzi affinché esprimano al meglio le proprie potenzialità, in una società in rapida trasformazione in cui i cambiamenti, a differenza del passato, implicano adeguamenti e trasformazioni sociali non generazionali ma addirittura annuali, dove l’invadenza del mercato, i media, il consumismo, lo sviluppo tecnologico, stravolgono il modo di pensare e generano disagio sociale. In questo clima di confusione la cultura artigiana combinando passato e futuro, tradizione ed innovazione è l’unica che può garantire ed aumentare l’occupazione, potenziando le capacità manuali e artistiche del lavoratore con l’utilizzo delle tecnologie. Ha poi sottolineato l’importanza della formazione professionale e dell’alternanza scuola-lavoro in cui gli studenti hanno la possibilità di cimentarsi in esperienze nei più vari ambiti lavorativi.
La manifestazione ha voluto esaltare quello che la “civiltà artigiana” rappresenta nel mondo del lavoro, tutto un mondo carico di futuro contro ogni forma di serialità, contro tutto  ciò che viene prodotto in serie e non ha una identità. Un mondo che produce manufatti che a loro volta   “producono” cultura, in quanto l’artigiano è un insegnante ed un maestro, un educatore di scuola di vita che coinvolge il giovane apprendista in un’avventura che ha aspetti imprenditoriali, economici e familiari quasi affettivi, egli artigiano anziano si specchia nel giovane che riceve e fa sue le competenze, i segreti del mestiere, la vocazione alla manualità, il culto della bellezza, la sensibilità estetica, la maestria del suo tutor.
Il dibattito sul tema è stato animato  dalla voce degli artigiani fra i quali quella della signora Cordaro Nicolina, sarta d’alta moda femminile, che ha evidenziato la differenza di un abito prodotto in serie da quello confezionato su misura e del signor Saverio Mostaccio  che  ha elogiato l’ Associazione ed il suo presidente per il suo costante ed instancabile impegno a favore del comparto  e per le molteplici interessanti iniziative.
Sono seguiti gli esaurienti chiarimenti e i suggerimenti dati dal presidente  Mariano Antonino Genovese alle  molteplici richieste avanzate dagli artigiani e pensionati presenti in sala sui servizi erogati dal Patronato ENAC , dal CAF UCI e dal Sindacato Pensionati di cui dispone l’Associazione, a favore degli artigiani, coltivatori diretti, commercianti, pensionati e di tutti i cittadini.
La festività è stata ritenuta idonea a commemorare il Signor Mariano Coppolino e consegnare al nipote avv. Mario Pietro Coppolino un attestato di benemerenza in memoria dell’opera del nonno sarto insigne e maestro di bottega barcellonese, che è stato uno dei presidenti dell’Associazione, scomparso nel luglio del 1964, il cui attuale presidente ins. Mariano Antonino Genovese, allora segretario dell’Associazione, ha avuto modo di conoscere e stimare per le sue qualità umane e la sua disponibilità;  il defunto presidente ha rappresentato un importante punto di riferimento per la categoria e per i numerosi discepoli, colleghi, collaboratori e amici che lo hanno frequentato e che lo ricordano sempre con affetto. Dopo la guerra mondiale conseguì il diploma della Società Sartotecnica di Milano. Fu fervente cattolico e attivo anche nella vita politica della sua città. Componente del Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Artigiana si adoperò a supportare e agevolare il comparto. Gli anni dei conflitti bellici lo videro sempre in prima linea anche nelle battaglie sul Carso e sul Monte Grappa. Il defunto Vito Genovese padre dell’attuale presidente è stato un suo collega e amico con cui ha condiviso la passione per l’arte sartoriale.
L’ ALAPI-CILA, in questa simpatica ed interessante occasione di incontro tra le varie categorie di artigiani barcellonesi e dei comuni limitrofi ha voluto inoltre premiare quattordici artigiani con oltre cinquant’anni  di attività, per la professionalità, la dedizione al lavoro e il valore della loro arte, ed esattamente i signori: Bambaci Sebastiano, Cannistraci Francesco, Carnamucio Francesco, Chillemi Carmelo Vincenzo, Giambò Filippo, Giunta Antonino Annibale, Giuttari Sergio, Italiano Mariano, Maiorana Natale, Mirabile Filippo, Mostaccio Saverio, Parisi Santo, Pirri Carmelo, Stroscio Agostino, ai quali il presidente Mariano Antonino Genovese, l’arciprete Don Tindaro Iannello, l’assessore avv. Antonino Munafò, i relatori ins. Carmela Pirrone e prof. Francesco Speciale hanno consegnato gli attestati di benemerenza.
La manifestazione è stata arricchita da una esposizione di dipinti e manufatti sulla figura di San Giuseppe artigiano realizzati dagli artisti: Caterina Barresi, Maurizio Calabrò, Carmen Curcuruto, Sebastiano Giunta, Francesco Grillo, Giuseppina Leggio, Fatiha Maklouf, Vincenzo Occello,  Sebastiana Parisi e Maria Torre ai quali sono stati assegnati degli attestati di partecipazione.
Sono stati assegnati attestati anche alla prof.ssa Maria Giovanna Recupero per l’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo di Barcellona P.G. e al dirigente scolastico Giuseppe Maio per l’Istituto Scolastico Paritario “L. Pavarotti” di Terme Vigliatore.
La manifestazione si è conclusa con un sorteggio gratuito di libri e di manufatti artigianali di notevole pregio e un buffet di prodotti tipici locali fra i quali le sfinci,  dolce caratteristico di San Giuseppe, gentilmente offerte dalla rinomata Pasticceria Gelateria St. Honorè di Barcellona P.G. che ha sponsorizzato la manifestazione insieme alle altre ditte di seguito citate: Real Pane di Puliafito Giuseppe, La Taverna di Andrea Scarpaci, Maiorana Group, Tancaf dei fratelli Cannistraci, Tecno sistem di Andrea La Rosa, Gemelli srl, Atelier Melody di Piero Lepro, Cilona regali, Officina rettifica motori Ciaccio & Imbesi.
Mariano Antonino Genovese

Il tavolo della presidenza

Gli artigiani premiati

Gli artisti premiati