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Banda Mascagni di Milazzo: trionfo di musica e sensibilità sociale al Concerto natalizio

Ha stravinto la musica, ieri sera, al teatro Trifiletti di Milazzo. Il merito è stato della Banda Musicale "Pietro Mascagni" Città di Milazzo che, con il Concerto di Natale, ha ancora una volta offerto un saggio della propria bravura, di recente riconosciuta anche all'estero, in quel di Malta. Applausi scroscianti e prolungati hanno testimoniato l'apprezzamento del pubblico che ha gremito la platea ed i palchetti in ogni ordine di posti. Assente, invece, nonostante l'invito ricevuto, l'Amministrazione comunale milazzese.
Il concerto è stato inaugurato dalla Junior Band che, confermando gli evidenti progressi, si è cimentata con melodie di elevata difficoltà: una fra tutti "Lo Schiaccianoci" di Tchaikovsky. Il compositore russo, esponente di spicco dell'epoca Tardo-romantica musicale, ha arricchito anche il programma dei bandisti più grandi i quali hanno eseguito "Il lago dei cigni", tra i più acclamati balletti del XIX secolo. Il gruppo milazzese, diretto dall'effervescente e poliedrico Maestro Giuseppe Maio, ha riprodotto anche una serie di brani che sono nati dal genio compositivo di Rossini (quest'anno è trascorso il 150° anniversario dalla sua morte), Lehàr, Hérold, Ferran e Schwarz.
Il Concerto natalizio è stato presentato da Antonino Latteri. Tra uno spartito e l'altro c'è stato anche il tempo per un congedo speciale e per porre l'accento su alcune iniziative importanti, sia a livello musicale che sociale e cittadino. Infatti, il concerto è stato intervallato dal commosso saluto di Padre Mario Savarese – premiato sul palcoscenico – che dopo 10 anni esatti saluterà la Chiesa di San Francesco di Paola per far ritorno nella "sua" Napoli. E' toccato poi ad Emanuele Sergi – portavoce della Banda mamertina – raccontare circa l'adesione del gruppo musicale a "SISO Project": Nell'estate del 2017 – ha commentato – Siso, un capodoglio maschio di circa 10 metri, è rimasto vittima in una rete illegale a largo delle Isole Eolie. La sua carcassa è giunta sino a Milazzo ed il biologo Carmelo Isgrò ha deciso di prendersene cura per il recupero delle ossa. In seguito, nella pancia di Siso, è stata ritrovata della plastica e molto altro ancora. Proprio il giorno dopo il recupero, a causa di un grave incidente stradale con lo scooter, Francesco, uno degli amici che avevano aiutato il dott. Isgrò nelle operazioni, è tragicamente venuto a mancare, Dall'unione di queste due storie è nato un progetto per combattere l'inquinamento e creare un Museo (all’interno del suggestivo Bastione di Santa Maria del Castello di Milazzo) in cui esporre lo scheletro ricostruito di Siso. La vicenda ci ha colpito davvero molto e anche noi, in qualità di Banda cittadina, abbiamo il dovere di aderire all'idea e di impegnarci per restituire alle future generazioni un mondo migliore, meno inquinato, più rispettoso e pulito. Per raccogliere i fondi che contribuiranno alla realizzazione del Museo e all'acquisto di tutti i materiali utili al montaggio dello scheletro è stata avviata una campagna di crowdfundig per raccogliere le donazioni. Lancio questo appello affinché la città possa dare il suo contributo". Contestualmente è possibile trovare informazioni su Facebook o tramite il sito web www.sisoproject.com.
Ulteriori iniziative della Banda milazzese riguardano, specificatamente, l'ambito musicale: da gennaio prenderà, infatti, il via il programma di Propedeutica musicale, grazie al quale i bambini (di età compresa tra i 3 ed i 6 anni) potranno essere avviati alla musica, giocando e familiarizzando con i vari strumenti presso la sede della Scuola "Pietro Mascagni", a San Pietro – via Policastrelli, 148. Tra i piani vi è anche quello di avviare un percorso presso l'Asilo nido municipale, coinvolgendo i piccolo da 0 a 3 anni.
La ciliegina sulla torta ed al contempo l'atto finale del 2018 della Banda mamertina è, invece, il Concerto di Musica da Camera all'interno del Santuario di San Francesco di Paola.